tumori sono una delle cause di decesso più diffuse nelle società occidentali. I motivi della loro insorgenza variano da una neoplasia all’altra,  ma nella maggior parte dei casi sembra esserci una concomitanza di cause genetiche e ambientali.

Tra queste, la dieta gioca sicuramente un ruolo importante e tra i cibi che sembrano essere in grado di prevenire i tumori sono da sempre elencati aglio, cipolle, tè verde, frutti di bosco, crocifere (famiglia dei cavoli), agrumi, ravanelli, funghi, pomodori e carote, che costituiscono la top ten degli alimenti da inserire in un’alimentazione a prova di tumore.

Ma per impostare una dieta antitumorale, non basta riempirsi di questi alimenti, occorre anche eliminare, o almeno limitare il più possibile, quei cibi che sembrano favorire l’insorgenza dei tumori e tutte le sostanze cancerogene, attraverso un’accurata selezione degli ingredienti e dei metodi di cottura.

Tra le sostanze cancerogene più diffuse e pericolose ci sono le nitrosammine, che compaiono nell’organismo a seguito dell’ingestione di nitriti, utilizzati come additivi  in alcuni salumi, carni e pesci conservati e indicati in etichetta con le sigle E249 ed E250. Per eliminarli dalla dieta è sufficiente controllare le etichette e scegliere prodotti di qualità che non ne fanno uso.

Anche i grassi vegetali spesso presenti in merendine e prodotti dolciari possono nascondere delle insidie. Da evitare in particolare l’olio di soia parzialmente idrogenato.

E che dire dei coloranti artificiali (tutte le sigle che vanno da E100 a E199), sono sostanze chimiche delle quali possiamo tranquillamente fare a meno privilegiando prodotti che non ne fanno uso.

Restando tra i cibi pronti occhio anche al glutammato monosodico, spesso usato per insaporire polpette e ripieni a base di carne e nei dadi da brodo.

Ma i problemi non si trovano solo nei cibi industriali, anche l’eccesso di zucchero e di carne rossa possono provocare problemi innescando processi che favoriscono l’insorgenza dei tumori.

E circa i metodi di cottura attenzione ai cibi grigliati e ai fritti, quella squisita crosticina dorata rischia di contenere idrocarburi policiclici aromatici e amine policicliche mentre l’olio di frittura, portato al punto di fumo, sviluppa acrilamide: tutti composti cancerogeni.

Insomma, una dieta sana dovrebbe privilegiare cibi semplici, poco elaborati e non raffinati. Con molta frutta e verdura, poca carne rossa, pochi cibi industriali e conservati. E tra i metodi di cottura mettere al primo posto quella al vapore seguita da stufati e cibi lessati in poca acqua.

photo credit: Djinn (hache) via photopin cc

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