La diarrea è un disturbo che può colpire chiunque, uomini e donne, grandi e piccini. Si tratta infatti di una condizione molto comune, che può essere causata da infezioni, cibo ed acqua contaminati o da un abbassamento delle difese immunitarie. Se slegata da problemi del tubo digerente, la diarrea si configura come un meccanismo di difesa dell’organismo, impaziente di sbarazzarsi di sostanze indesiderate.

La diarrea è infatti caratterizzata da evacuazioni frequenti e feci liquide. Può comparire in forma acuta, quando si manifesta in maniera improvvisa e presenta un decorso breve; oppure, in presenza di patologie quali intolleranze alimentari, morbo di Crohn, celiachia, sindrome del colon irritabile ecc. presentarsi come condizione cronica, ovvero prolungata per un periodo di tempo superiore alle due settimane. La diarrea compare infine frequentemente quando si viaggia all’estero (la cosiddetta ”diarrea del viaggiatore”), associata alla presenza di una tossina prodotta da batteri presenti nell’acqua o negli alimenti crudi (soprattutto frutta e verdura), in questi casi può associarsi a sintomi quali dolori addominali, febbre, vomito e dimagrimento.

Qualunque sia la causa scatenante, esistono diversi metodi gestire al meglio questa tutt’altro che piacevole condizione.

L’alimentazione, in primis, è un ottimo modo per contenere le manifestazioni diarroiche: in questi casi è sconsigliato consumare latte e dolci, meglio privilegiare invece cibi leggeri come patate, carote e riso, lessati e senza condimenti grassi, accompagnati eventualmente da carne e pesce magri, o passate di verdura. Il latte è da escludere, ma è concesso il formaggio, soprattutto il grana. Mangiare riso in bianco bollito, condito con un filo di olio extravergine di oliva e una grattugiata di formaggio grana è infatti uno dei più classici rimedi in caso di diarrea, da alternare, volendo, a riso bollito condito con olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di limone e una mela cotta (potente anti-diarroico). Le frequenti scariche diarroiche provocano infatti disidratazione e cibi come riso, carote, patate e zucchine sono d’aiuto nel trattenere i liquidi nell’organismo. Importante è inoltre reintegrare i liquidi persi: il consiglio è sempre quello di fare piccoli sorsi, ma frequenti. Ci si può aiutare con acqua, tè e tisane varie. In questo senso ci viene in aiuto il limone (che svolge una potente azione disinfettante), da utilizzare per condire le verdure, ma anche da spremere in acqua. Per quanto riguarda invece le bevande calde, è possibile assumere camomilla (cui aggiungere ad esempio limone e zenzero, per un’azione calmante, disinfettante e protettiva); decotti a base di estratti di borsa del pastore, di mirtillo e mora; il decotto di corteccia di quercia, dalle ottime proprietà astringenti (30 gr di corteccia di quercia in 1 litro di acqua); oppure tè nero e verde. L’acqua calda aiuta infatti a reidratarsi, mentre il tè contiene i tannini, astringenti naturali che aiutano a ridurre l’infiammazione intestinale. Da evitare, invece, caffè, bevande fredde, alcol e bibite gassate, che irritano la mucosa intestinale, oppure gli alimenti ricchi di fibre e difficili da digerire, come fagioli, cavoli e cavoletti di Bruxelles. Al contrario, le zuppe di verdure e cereali sono un toccasana contro la diarrea (meglio però consumarle tiepide, prediligendo avena e cereali integrali). Per quanto riguarda infine la frutta, un valido aiuto è costituito da mele, banane, ananas, pesche, pompelmi e albicocche. Banane e mele, in particolare, contengono infatti pectina, una fibra solubile che assorbe i liquidi in eccesso nell’intestino, rallentando così il passaggio delle feci.

Per riequilibrare la funzionalità intestinale si usano poi:

Yogurt, ricchi di ” fermenti vivi ” che aiutano a ripristinare i livelli di batteri buoni nell’intestino.

Mirtillo, le cui foglie, esercitano un’azione antidiarroica e astringente e sono dotate di proprietà antisettiche, utili nel trattamento delle infezioni gastroenteriche

Potentilla (Potentilla Tormentilla), astringente, antinfiammatoria, cicatrizzante, batterio-statica e antivirale

Alchemilla (Alchemilla vulgaris), le cui foglie sono dotate di proprietà astringenti e antisettiche

Un ulteriore aiuto può giungere dagli oli essenziali, dotati di proprietà antibatteriche ad ampio spettro. In particolare: olio essenziale di basilico; olio essenziale di cannella; olio essenziale di menta ed lio essenziale di zenzero.