Novità importanti per quanto riguarda il diabete infantile. Uno studio condotto da ricercatori italiani dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (Ucbm), in collaborazione con la Queen Mary University of London, avrebbe infatti scovato un biomarcatore del sangue in grado di prevedere il diabete di tipo 1 anche con diverso anticipo.

Il test e il vaccino contro il diabete di tipo 1 (che colpisce nel 70 per cento dei casi soprattutto soggetti molto giovani e in età pediatrica e che per questo è noto anche come diabete infantile) potrebbero dunque non essere così lontani. A quanto pare il biomarcatore che è stato individuato sarebbe efficace nel 91 per cento dei casi e potrebbe essere classificato come uno dei primi campanelli di allarme per eseguire successivi controlli e diagnosticare, preventivamente, il diabete infantile (ossia quello che colpisce soggetti in età pediatrica).

In base agli esperimenti condotti, sembra che su 23 bambini 21 abbiano sviluppato anticorpi anti-insulina e che poi, alla fine, si siano effettivamente ammalati di diabete di tipo 1. Si tratta, come detto, di primi passi importanti che aiutano a comprendere maggiormente i meccanismi di questa patologia, in modo che possa essere affrontata subito e nel modo giusto.

E se per il vaccino contro il diabete infantile potrebbe essere ancora troppo presto, pare che il test per prevenirlo con diverso tempo di anticipo possa essere certamente più vicino alla fase realizzativa. La scoperta dell’anticorpo potrebbe aprire anche alla sperimentazione di nuovi farmaci, in modo tale che la comparsa della patologia possa essere ritardata il più possibile.