La cura per il diabete di tipo 1 fino a pochi anni fa sembrava un miraggio ma oggi è realtà anche in Italia. All’Ospedale Niguarda di Milano lo scorso giugno un paziente di 41 anni affetto da diabete di tipo 1 è guarito grazie a un trapianto di cellule del pancreas effettuato con la chirurgia videolaparoscopica, una tecnica poco invasiva.

L’ormai ex diabetico non dovrà più iniettarsi l’insulina per mantenere a livelli normali il tasso glicemico nel sangue. Il trapianto di cellule del pancreas effettuato a Milano è il primo intervento del genere in Europa. L’intervento consiste nell’innesto delle cellule pancreatiche sulla membrana che circonda gli organi addominali nota come omento. Il diabete di tipo 1 è causato proprio da una disfunzione di queste cellule. Sostituirle con cellule sane porta alla guarigione dalla malattia. Finora l’infusione delle cellule insulari nel fegato non aveva ottenuto risultati soddisfacenti perché in questo organo l’ambiente altamente infiammatorio ne impedisce la sopravvivenza portando al rigetto.

A mettere a punto la tecnica all’avanguardia è stato Camillo Ricordi, a capo del centro Diabetes Research Institute (DRI) dell’Università di Miami. Proprio negli USA la tecnica è stata applicata per la prima volta su due pazienti affetti da diabete di tipo 1. A Milano l’intervento ha visto impegnate diverse équipe mediche dei reparti di Chirurgia Generale e dei Trapianti, Anestesia e Rianimazione 2, Diabetologia, Nefrologia e Terapia Tissutale.

Il paziente, come riferito dalla direzione della struttura sanitaria, sta bene ed è tornato a una vita normale, senza più necessità di iniettarsi l’insulina. Il paziente inoltre non corre il rischio di rigetto delle cellule perché sono quelle sane state incorporate in una struttura biologica gelatinosa composta dal plasma del paziente e dalla trombina, un enzima per uso clinico. Le isole restano intatte per il tempo necessario alla formazione di nuovi vasi sanguigni che nutrono e tengono in vita le cellule insulari trapiantate.

Diabete di tipo 1: trapianto anche per casi meno gravi

In un futuro non molto lontano non sarà più necessario somministrare farmaci antirigetto ai pazienti che si sottopongono al trapianto di cellule del pancreas. Questo intervento, finora riservato ai casi gravi di diabete di tipo 1, potrà così essere effettuato su molti più pazienti.