E’ tutto italiano un recente studio che potrebbe aiutare a combattere in futuro il diabete di tipo 2, l’obesità la steatosi epatica. Secondo la Società italiana di diabetologia infatti, l’enzima Prdx6 sarebbe in grado di proteggere dalla comparsa della steatosi epatica e da altre disfunzioni di tipo metabolico legate all’obesità. Tale enzima potrebbe essere inoltre utilizzato per prevenire il diabete di tipo 2, grazie alla produzione di molecole che possano andare a stimolare la creazione dell’enzima Prdx6.

Recenti studi avrebbero quindi appurato il fatto che la Prdx6 sarebbe in grado di contrastare l’eccessiva produzione di radicali liberi dell’ossigeno. Sarebbero proprio questi ultimi, infatti, ad avere una stretta correlazione con la comparsa di patologie quali il diabete di tipo 2, l’obesità e la steatosi epatica.

Gli esiti della ricerca sono stati raggiunti attraverso il seguente esperimento: per sei mesi alcuni topi normali sono stati nutriti con una dieta ricca di proteine e lo stesso è stato fatto con topi privi della Prdx6. Al termine del periodo di sperimentazioni, i topi che erano privi di tale enzima sarebbero aumentati di peso, avrebbero presentato un quoziente respiratorio superiore rispetto al gruppo di topi normali e inoltre avrebbero avuto alti livelli di glicemia e una forte riduzione della secrezione di insulina. I topi privi di enzima Prdx6 avrebbero presentato anche aumento della captazione di acidi grassi del fegato, situazione che ha poi condotto alla steatosi epatica.