Che stare in mezzo alla natura sia terapeutico, non è cosa di oggi. Stare in un posto particolare come il deserto, però, non è esattamente alla portata di tutti e chi non ha mai provato le sensazioni intense che questi luoghi (“deserti”, solo per modo di dire) regalano al corpo e all’anima, può avere solo una vaga idea del potenziale di trasformazione che ha su di noi come persone.

Chi lo sa bene, invece, è Carla Perrotti, milanese, classe 1947, nonché autrice di alcuni bellissimi libri (consiglio “Deserti” e “Silenzi di Sabbia“) tratti dalle sue eccezionali esperienze nei deserti di tutto il mondo. Già, perché Carla non è una turista con la passione per il deserto: Carla Perrotti è la prima donna ad aver attraversato il deserto del Tenéré in Sahara, al seguito di una carovana di Tuareg. E’ la prima persona ad aver attraversato in solitaria il Salar de Uyuni in Bolivia, il più vasto e vasto lago salato della Terra. E’ la prima donna ad aver attraversato il Kalahari. E poi ha attraversato anche il Taklimakan ed il Simpson Desert. Tutti a piedi. In totale autosufficienza e senza accompagnamento. Ma la sua non è “voglia di record”, è un viaggio nella Natura alla ricerca di sé.

Da queste esperienze eccezionali non ne sono nati solo i suoi libri, ma anche documentari e, ora, la Desert Therapy, unica nel suo genere.

Desert therapy: un’esperienza unica nel cuore del deserto

Partirà il 18 ottobre il primo viaggio Desert Therapy di Carla Perrotti, che inaugura ufficialmente la stagione 2013-2014 di questo progetto particolarissimo. La meta è l’incantevole Deserto Bianco (lo vedete nella fotografia qui sopra), “lontano centinaia di chilometri dai problemi legati all’attuale situazione politica dell’Egitto,” – specifica Carla in un comunicato.

Per evitare inutili preoccupazioni ai nostri ospiti, abbiamo deciso di evitare la consueta visita al mercato e raggiungere direttamente l’hotel Dusit Thani (cinque stelle) che si trova ai margini della città del Cairo, dal quale partiremo la mattina successiva per recarci all’oasi di Baharya e quindi entrare nel Deserto.

Ad accompagnare gli ospiti nel corso di questa straordinaria esperienza, il beduino Solah, che con i suoi dromedari accompagnerà i loro passi e li coccolerà con il tè alla menta e i suoi disegni sulla sabbia. Il cuoco Hossan invece sarà impegnato a stupire con i suoi deliziosi piatti, quasi incredibili in mezzo al Deserto. “Non faremo mancare nulla ai nostri ospiti, compresi dei doni importanti offerti dagli sponsor e dall’organizzazione. Come tutti i viaggi Desert Therapy  anche questo sarà un’esperienza indimenticabile. I partecipanti sono molto simpatici e hanno una grande voglia di “staccare la spina” e concedersi una settimana di relax e di spensieratezza prima di affrontare nuovamente l’inverno. Naturalmente io ci sarò, per seguirvi e guidarvi nella scoperta del luogo che amo tanto e che ha cambiato la mia vita.”

I posti disponibili si stanno esaurendo rapidamente. Il numero massimo di partecipanti è di 10 persone, per garantire la massima cura nei servizi e per godere al meglio i silenzi e la suggestione di un posto unico al mondo.

“Ciò che il Deserto vuole è del Deserto” recita un famoso proverbio tuareg. Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo conosce bene il significato di queste parole.

Sarà un piacere accompagnare i vostri passi sulla sabbia… inchallah!

Ulteriori informazioni sulla Desert therapy

Per avere maggiori informazioni su partenze e programmi potete consultare il sito di Carla Perrotti www.carlaperrotti.com. E se la cosa vi interessa e vi incuriosisce, farò presto quattro chiacchiere vis-a-vis con Carla. State sintonizzati!