La depressione è una patologia psichiatrica, definita anche con il termine di “disturbo dell’umore”, caratterizzata principalmente da episodi di animo depresso accompagnati spesso e volentieri da una perdita di autostima, di interesse per qualsiasi cosa o di piacere nelle attività normalmente positive. La depressione è a tutti gli effetti una malattia invalidante che non si limita a colpire solo il lato affettivo ma arriva spesso a coinvolgere la sfera cognitiva, rendendo difficile la vita del paziente all’interno delle mura domestiche e comportando numerosi disagi sia nella sfera familiare che in quella lavorativa e abitudinaria. Si stima che circa 15 persone su 100 siano affette da disturbi depressivi anche se spesso si tende a confondere questa patologia con banali e rari casi di tristezza o irritabilità, scambiando dei momenti di cattivo umore passeggero con una malattia che, al contrario, presenta numerosi ed evidenti sintomi prolungati nel tempo.

Per meglio comprendere cos’è e da cosa deriva la depressione analizzeremo più nello specifico quali sono i sintomi principali di questa malattia e quali possono essere le cure più efficaci nel trattamento di un paziente affetto da disturbi dell’umore. E’ importante saper distinguere depressione e tristezza proprio perché chi cade in uno stato depressivo non si limita a soffrire momentaneamente di un piccolo sbalzo d’umore ma è sottoposto a un rischio ben maggiore che potrebbe costituire a livello emotivo una delle esperienze peggiori che si possono avere nella vita.

Cause

Non esiste un fattore scatenante universale che possa essere descritto come il fautore della depressione. Ogni soggetto, sulla base dei cambiamenti ambientali e psicologici che lo investono, può reagire in modo diverso, manifestando differenti metamorfosi umorali. Una delle più note cause del disturbo depressivo è collegabile allo stress, derivato da una situazione difficile che non si è in grado di fronteggiare nella maniera corretta e che scatena una forte crisi di ansia dovuta alla paura di non riuscire ad affrontare i problemi. Ma non si tratta dell’unica causa in grado di far sfociare un momento di crisi in una vera e propria patologia depressiva. Un uso a lungo termine e l’abuso di alcuni farmaci o sostanze, per esempio, è ben noto per causare e peggiorare i sintomi della depressione, ma anche una mancata elaborazione di vissuti emotivi profondi, verosimilmente traumatici, dolorosi o spiacevoli, possono portare un soggetto a manifestare gravi cambiamenti d’umore.

Sintomi

I principali sintomi depressivi sono rintracciabili nei cambiamenti d’umore e nella perdita, temporanea o definitiva, di interesse per tutte le attività che, fino a poco tempo prima, costituivano motivo di benessere e di piacere nel paziente. L’anedonia, sensazione di stanchezza, debilitazione fisica e costante affaticamento, è uno dei segnali più evidenti del cambio d’umore che sta colpendo il depresso clinico, persona che non prova più nessuna sensazione positiva e che ha lasciato che la demotivazione si impadronisse del suo stato psico-fisico. Ma non è solo l’umore a dare i primi campanelli d’allarme. Anche i repentini cambi d’abitudine giocano un ruolo fondamentale nella diagnosi della depressione. Un soggetto che, infatti, mostra evidenti segnali di perdita di appetito e di peso corporeo senza essersi sottoposto a nessuna cura dimagrante potrebbe essere vittima di un attacco depressivo, probabilità che aumenta esponenzialmente se ai problemi riguardanti la dieta si sommano improvvisi cambiamenti delle abitudini riguardanti il sonno. Tutti questi fattori non fanno altro che scatenare una concatenazione di altri sintomi, quali la difficoltà a mantenere l’attenzione, di concentrarsi e di pensare lucidamente, fino ad arrivare alla condanna di se stessi. Un paziente affetto da depressione, infatti, inizierà ad odiarsi e a detestare il mondo che lo circonda, sensazione di malessere totale che, nei casi più gravi, può portare anche a gesti estremi come il tentato suicidio o l’autolesionismo. Non è detto, però, che tutti i sintomi si manifestino contemporaneamente o facciano la loro comparsa in poco tempo e, in base alla gravità della malattia e al paziente stesso, potrebbero presentarsi con diverse e mutevoli forme, rintracciabili anche negli stati di eccitamento più eclatanti come troppa euforia, manie di persecuzione e troppa impulsività.

Cure

Fino ad oggi una delle tecniche più utilizzate nella cura della depressione è la psicoterapia cognitivo-comportamentale spesso associata alla prescrizione di farmaci antidepressivi o a svariati regolatori dell’umore utilizzati specialmente con i pazienti più gravi. Il paziente ha bisogno di un aiuto esterno per prendere coscienza del problema, analizzarlo, affrontarlo e riuscire a risolverlo senza correre il rischio, una volta guarito, di ricadere nel vortice depressivo. La cura è solitamente ambulatoriale fatta eccezione dei casi più gravi in cui si consiglia il ricovero immediato laddove vi sia un rischio significativo per se stessi o per gli altri.

photo credit: Studio Grafico EPICS via photopin cc