La depressione è un disturbo che affligge milioni di persone in tutto il mondo. I suoi sintomi sono tuttavia subdoli e spesso difficili da riconoscere, così che solo il 50% circa di chi ne soffre intraprende un percorso di guarigione mirato. Proprio per questo motivo, Google ha elaborato uno strumento di autodiagnosi in grado di fornire indicazioni sul proprio livello di depressione. Si tratta di un test realizzato in collaborazione con la National Alliance on Mental Illness (e quindi scientificamente valido) che si pone l’obiettivo di aiutare le persone a prendere consapevolezza del problema, incoraggiandole, se necessario, ad iniziare un percorso di guarigione.

Strutturato in 9 domande, il cosiddetto Patient Health Questionnaire-9 (PHQ-9) invita a considerare segnali quali difficoltà di concentrazione, eccessiva stanchezza, disturbi del sonno, pensieri autolesionisti, perdita di interesse o piacere nel fare cose che in precedenza risultavano gradevoli, e così via. Ultimato il test, un link rimanderà quindi al risultato ottenuto, con indicazioni utili circa la necessità o meno di approfondire il discorso con un medico specialista.

Va tuttavia precisato che il test è attualmente disponibile solo per gli utenti statunitensi che utilizzano il motore di ricerca Google da mobile. Nonostante il bacino di utenza sia quindi ancora relativamente ristretto, il test per l’autodiagnosi di Google rappresenta comunque un utile strumento di diagnosi preliminare, che può aiutare chi soffre, o pensa di soffrire di depressione, a prendere coscienza del problema e rivolgersi quanto prima ad un terapeuta, iniziando così il proprio percorso verso la guarigione.