Sebbene molte persone soffrano di entrambe le forme, la depressione e i disturbi d’ansia sono patologie differenti e non vi è alcuna conferma scientifica circa una loro correlazione. Ognuno dei due quadri ha infatti cause e sintomi specifici, nonostante sia spesso difficile riconoscerli, poiché in entrambi i casi è possibile riscontrare nervosismo, irritabilità, disturbi del sonno e problemi di concentrazione.

Analizzando più nello specifico i due disturbi, è tuttavia possibile evidenziare come le persone ansiose siano concentrate sulle prospettive future, verso le quali avvertono incertezza, preoccupazione e vulnerabilità; sensazioni che spesso si accompagnano ad una serie di sintomi fisici molto specifici. Chi è depresso, al contrario, non mostra interesse circa il futuro, poiché crede già di sapere che qualsiasi cosa avverrà sarà certamente negativa, esattamente come percepito il presente.

In particolare, chi soffre di disturbi d’ansia percepisce il mondo esterno come incerto e preoccupante; può vivere intense crisi, ma poi ritrova il buon umore; vive una perenne condizione di tensione muscolare; riscontra difficoltà a concentrarsi a causa dell’ansia; sperimenta facile affaticabilità e tendenza all’irritabilità, nonché sintomi quali iperattività, tachicardia, sensazione di soffocamento, tremori, eccessiva traspirazione, nausea, insonnia, irrequietezza, pensieri negativi, ossessioni o problemi nel comunicare con gli altri, fino ad arrivare a veri e propri attacchi di panico.

Chi soffre di depressione, invece, sperimenta una perdita di interesse o piacere verso la maggior parte delle attività della giornata; ha un umore costantemente depresso; prova un costante senso di fatica e perdita di energia; sperimenta una diffusa sensazione di mancanza di valore e sensi di colpa eccessivi ed ha una ridotta capacità di pensare e concentrarsi. Per quanto riguarda poi i sintomi caratteristici, si evidenziano difficoltà nel dormire o eccessiva letargia, mancanza di energia, fatica, odio verso sé stessi, sensazione di inutilità, bassa autostima, agitazione, irascibilità, difficoltà di concentrazione, rifiuto delle attività giornaliere, inattività e pensieri di morte o suicidio. Affinché la depressione venga considerata tale, devono tuttavia presentarsi almeno 5 tra i sintomi sopra elencati e persistere per un periodo consecutivo superiore alle due settimane.

Nonostante di tratti di forme ben distinte, a circa la metà delle persone depresse viene anche diagnosticato un disturbo d’ansia. Le due condizioni possono quindi essere curate anche congiuntamente, attraverso interventi mirati, basati ad esempio sulla terapia cognitivo-comportamentale. Quando il quadro del paziente si mostra particolarmente grave, anche farmaci quali Prozac, Zoloft ed Efexor possono inoltre risultare utili nel migliorare entrambe le manifestazioni sintomatiche. Alla psicoterapia possono naturalmente essere poi associati esercizi di respirazione, tecniche di rilassamento, meditazione, regolare esercizio fisico, gruppi di sostegno ed il dialogo/confronto con amici e famigliari.