La depressione è una patologia o disturbo dell’umore, accompagnata spesso da una bassa autostima, perdita di interesse o piacere nelle attività che, normalmente, risultano essere piacevoli e ne soffrono circa 15 persone su 100.

Secondo le stime, i malati di depressione in inverno aumentano circa del 2-3%, colpendo quattro volte di più le donne rispetto agli uomini. Giovanni Porta, psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico, spiega che Quando siamo depressi è come se avessimo vicino a noi una persona molto rabbiosa che ci insulta e ci svaluta di continuo, non dandoci alcun sostegno nella nostra vita ma criticandoci, colpevolizzandoci e facendoci ricordare con estrema chiarezza tutti gli insuccessi e le volte in cui non ci siamo dimostrati all’altezza. La posizione geografica è strettamente correlata con questi sintomi, in quanto minore è il livello di irradiazione solare del luogo in cui si vive, maggiore sarà la probabilità di sviluppare sintomi depressivi. L’autunno e le prime fasi dell’inverno sono i momenti dell’anno in cui maggiormente si scatenano i sintomi depressivi: depressione, ansia, perdita di energie, tendenza a dormire di più, ritiro sociale, perdita di interessi, aumento dell’appetito, mancanza di speranze, variazioni di peso, difficoltà di concentrazione”.

Ma se i sintomi della depressione non passano cosa possiamo fare? Un aiuto può essere dato dalla psicoterapia. L’umore depresso è, infatti, uno dei sintomi più diffusi nella popolazione italiana: si parla di quasi 2 milioni di persone. Spesso la depressione, spiega Porta, deriva da una forte rabbia che le persone che soffrono di questa malattia provano nei confronti di se stessi, un’aggressività che hanno tentato di soffocare e che, col passare del tempo, può portare ad un abbassamento notevole dell’autostima e all’auto-svalutazione. Ciò che la terapia si propone di fare è proprio di reindirizzare la rabbia della persona depressa verso altri canali, cercando di spingerla a condividere le emozioni che prova e a non tenersele per sé, dando più valore alla propria identità e riscoprendo, pian piano, l’amore per se stessi.

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