La dengue è una malattia virale causata da quattro tipi di virus (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4), che viene trasmessa agli esseri umani attraverso le punture di zanzare che hanno già punto, in precedenza, un’altra persona infetta. Ciò significa che la dengue non si contagia direttamente tra persona e persona.

Una volta entrato in circolo nel sangue di chi è stato punto, esso vi rimane da due a sette giorni ed è proprio in questo arco temporale che la zanzara può prelevarlo e quindi trasmetterlo. La dengue è una malattia diffusa soprattutto nei paesi tropicali e subtropicali. In Europa essa è giunta attraverso l’aumento di frequenza di spostamenti di merci e di persone.

Dengue: i sintomi

I sintomi più comuni della dengue si concretano in febbre con temperatura piuttosto elevata, mal di testa acuto, dolore dietro e attorno agli occhi, forti dolori ai muscoli e alle articolazioni cui possono accompagnarsi anche  vomito, nausea e irritazioni della cute.

Dengue: la prevenzione

Essendo trasmessa dalle punture di zanzare infette, la forma di prevenzione più efficace resta proprio quella di evitare di essere punti dall’insetto. A tal proposito, si consiglia dunque l’utilizzo di spray o creme repellenti, di vestiti idonei che possano proteggere, di tende e di zanzariere. I sistemi di prevenzione vanno attuati soprattutto nella prima parte della giornata, quando le zanzare sono molto più attive. Per evitare la proliferazione di insetti, è bene anche eliminare i ristagni di acqua e fare campagna di disinfestazione.

Dengue: il trattamento

Attualmente non esiste una cura specifica per il trattamento della dengue. Nella maggior parte dei casi, soprattutto quando non vi sono complicazioni, la malattia tende a passare da sola, nell’arco di circa due settimane. Le cure principali consistono nel riposo assoluto, nell’uso dei comuni farmaci che possano far abbassare la febbre.

Nei casi in cui sorgano complicanze, la dengue può trasformarsi in febbre emorragica: le emorragie potrebbero poi condurre a collassi e, nei casi estremi – ma rari -, alla morte.