È stato ufficialmente pubblicato il decreto vaccini che introduce nuovamente l’obbligo delle vaccinazioni per poter essere iscritti a scuola. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha infatti firmato il decreto vaccini – stando a quanto riportato da fonti ministeriali – e da questo momento dodici vaccinazioni diventano obbligatorie nella fascia di età che va da zero a sei anni.

Vaccini obbligatori: quali sono

Chi inizierà a frequentare la scuola a partire dal mese di settembre 2017 potrà farlo soltanto certificando di aver eseguito tali vaccinazioni obbligatorie. I dodici vaccini obbligatori sono: anti poliomielite, anti difterite, anti tetanica, anti epatite B, anti pertosse e anti emofilo B (vaccinazioni che si effettuano entro il terzo mese di vita); anti meningococco C e B e poi anti morbillo, parotite, rosolia e varicella. Il numero di vaccinazioni obbligatorie oscilla tra 9 e 12, proprio come indicato all’interno del decreto vaccini:

Nati 2001-2011 – dovranno aver fatto l’esavalente e anti morbillo, parotite e rosolia (9 vaccini)
Nati 2012-2016 – dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più il meningococco C (10 vaccini)
Nati 2027 – dovranno fare i vaccini dei nati negli anni precedenti più meningococco C e varicella (12 vaccini)

Sanzioni per chi non fa vaccinare i figli

I bambini che non effettuano i vaccini obbligatori stabiliti dal decreto non vengono ammessi al nido e alla scuola materna. Per quanto riguarda le altre scuole dell’obbligo (il decreto riguarda la fascia d’età 0-16 anni), i ragazzi vengono ammessi ma i genitori rischiano sanzioni amministrative che vanno da 500 a 7.500 euro. Le sanzioni sono evitabili facendo effettuare i relativi vaccini ai proprio figli entro i termini stabiliti dalle Asl. Queste ultime potranno inoltre segnalare al Tribunale per i minorenni eventuali casi di genitori che non fanno vaccinare i figli.

Vaccini obbligatori: casi di esonero dall’obbligo

Nel caso in cui i genitori di un bambino dimostrino che lo stesso ha già avuto la patologia per cui non si è effettuato il vaccino (ed è quindi già immunizzato), la prova consiste nel certificato emesso da un medico. Un’ulteriore eccezione, che comporta l’esonero dal vaccino, è costituita da qualsiasi patologia che possa rendere pericolosa l’assunzione del vaccino stesso (eccezione che va comunque certificata attraverso un documento medico).