Dai mirtilli arriva un valido aiuto per superare i traumi psicologici e i brutti ricordi: questo quanto dimostrato da una ricerca presentata dall’Università della Louisiana in occasione del meeting Experimental Biology tenutosi a Boston il 30 marzo.

La stessa sarebbe stata condotta su dei topi con disturbo da stress post traumatico dovuto da un incontro con il loro acerrimo nemico, il gatto. Questa condizione, se bene in diverse circostanze, affligge circa l’8% della popolazione e per risolverla si ricorre spesso ad una terapia con farmaci antidepressivi, che però non risulta essere sempre efficace poiché andrebbe a risolvere il disturbo solamente in maniera marginale.

Traumi psicologici: l’aiuto dei mirtilli

Nel corso dell’esperimento i roditori sono stati divisi in tre gruppi: i primi due erano affetti da stress post traumatico, mentre il terzo senza alcun disturbo. Il primo gruppo è stato sottoposto ad una dieta ricca di mirtilli, il secondo ad una dieta controllata proprio come il terzo, anche questo sottoposto ad una dieta standard.

In che modo i mirtilli possono essere d’aiuto per risolvere il problema? Oltre agli alti livelli di antiossidanti, dallo studio è emerso che il gruppo di roditori che ha assunto una dieta ricca di mirtilli ha mostrato un incremento dell’ormone del buonumore, la serotonina, dimostrando come questi possano effettivamente controllare e influenzare  lo stato d’animo degli individui che hanno subito qualche trauma, con degli effetti simili a quelli dati da una terapia antidepressiva.

Uno studio che ora dovrà essere testato anche sugli stessi umani ma che, se anche questo darà dei risultati positivi, potrebbe risultare una valida alternativa alle classiche terapie con antidepressivi e, come spiegato dall’esperto del disturbo dell’Università dell’Illinois, Graziano Pinna, oggi come oggi è decisamente fondamentale “importanza la ricerca di nuovi farmaci o supplementi per facilitare, velocizzare e soprattutto mantenere nel tempo i vantaggi terapeutici ottenuti con la psicoterapia.