I polifenoli sono da sempre indicati come dei potenti antiossidanti che, se inseriti nella dieta, possono proteggere da malattie croniche, dalle patologie cardiovascolari a neurodegenerative e dal cancro. Ma siamo sicuri che siano davvero efficaci?

A fare un po’ di chiarezza sull’argomento è uno studio pubblicato su Antioxidants & Redox Signaling.

Questo nuovo studio, condotto da Daniele Del Rio, nutrizionista del dipartimento di Scienze degli alimenti dell’Università di Parma, emerge che tutti gli alimenti che mettiamo sulla nostra tavola perché indicati come antiossidanti – cacao, nero e verde, frutti di bosco, frutta secca, vino rosso, caffè e olio extravergine di oliva – potrebbero non essere tanto miracolosi quanto finora creduto.

Del Rio, infatti, spiega che le potenzialità dei polifenoli contenuti in questi alimenti

sono “viziate” da tanti fattori, legati alle abitudini dei soggetti coinvolti e alle loro caratteristiche personali, e quindi non si possono definire conclusive. […] Il fatto che i polifenoli possano essere considerate antiossidanti non è di per sé sufficiente per giustificare le loro azioni nel nostro organismo. Alcuni polifenoli, nella forma in cui raggiungono le cellule del nostro organismo, risultano capaci di ridurre l’infiammazione, migliorare la gestione del glucosio, proteggere le cellule del nostro sistema nervoso dallo stress. Questo non significa necessariamente che possano prevenire le patologie croniche.

Quindi è importante continuare a inserire questi alimenti nella nostra alimentazione quotidiana ma non si deve pensare che siano dei rimedi miracolosi!