Cos’è cambiato nella vita di Carole Morison? Praticamente tutto. Ma ripercorriamo la sua storia – raccontata da lei stessa – sin dall’inizio.

L’OBBLIGO DEL SEGRETO E IL CLIMA DI PAURA

Cinque anni fa, quando Food Inc. era in via di registrazione, l’allevatrice era visibilmente disgustata dalle condizioni del proprio allevamento e dalle pressioni che riceveva continuamente dalla Perdue. Ma poi c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “A un certo punto, mi sono chiesta: ‘come siamo arrrivati a questo?’ – racconta Carole -. Sono nata in una fattoria; ho sposato un fattore. All’inizio pensavo che il modo in cui stavamo allevando i polli fosse l’unico modo di farlo. Ma dopo cinque anni di contratto per il loro allevamento, cominciai a farmi domande riguardo le condizioni che venivano imposte agli allevatori attraverso i contratti. E una delle prime cose che imparai, fu che anche solo il parlarne pubblicamente non era cosa gradita. Un amico di mio marito ci avvertì che qualora avessimo scoperto il velo di segretezza su queste cose, avremmo perso il nostro contratto. Ma non essendo nata in questo sistema di cose, per me era incomprensibile capire perché non ci fosse permesso parlare di come stavamo allevando i nostri polli. Pensando indietro a quel periodo, ricordo che ci sedevamo in cucina la sera, a parlare di queste cose, e abbassavamo automaticamente la voce, come se qualcuno avesse potuto sentirci in casa nostra. Adesso mi viene da ridere solo a pensarci, ma allora la paura era reale.”

UCCIDERE GLI ANIMALI

“Tirare su ogni giorno i polli morti e dovendone uccidere molti che non erano economici o uniformi nelle dimensioni che la compagnia voleva era un compito quotidiano. Era scoraggiante. Non c’era mai una scelta sulla possibilità di dare agli animali una possibilità. Uccidere i polli era qualcosa che non sono mai riuscita a fare; ho sempre lasciato che lo facesse mio marito. Credo nell’eutanasia per gli animali che stanno soffrendo o che non hanno una possibilità di sopravvivere; però non credo sia giusto uccidere un animale solo perché non rientra nelle misure che richiedono le industrie per essere tagliati su misura di padella.”