Il test di tolleranza al glucosio o curva glicemica (OGTT) è un esame finalizzato a controllare che l’organismo smaltisca bene gli zuccheri, permettendo così di diagnosticare tempestivamente l’insorgenza di diabete gestazionale. Questo costituisce infatti una delle più frequenti complicazioni della gravidanza (colpisce circa il 7% delle donne incinta), esponendo al rischio di preeclampsia, difficoltà durante il parto e problemi respiratori a carico del nascituro.

Nello specifico, si definisce diabete gestazionale “un disordine della regolazione del glucosio di entità variabile, che inizia o viene diagnosticato per la prima volta in gravidanza e, nella maggior parte dei casi, si risolve non molto tempo dopo il parto”. Esso consiste in un disturbo del metabolismo caratterizzato da una ridotta tolleranza al glucosio: non riuscendo a produrre sufficienti quantità di insulina (ormone che consente di trasformare il glucosio in energia), l’organismo va quindi incontro ad un innalzamento della concentrazione di zuccheri nel sangue (glicemia), con conseguenti rischi sia per la mamma che per il bambino.

Per scongiurare tale eventualità, tra la 26° e la 28° settimana di gestazione si esegue il test di tolleranza al glucosio. L’esame è molto semplice e non richiede alcuna preparazione specifica, se non 8 ore di digiuno (a partire dalla sera recedente). Prima dell’esame viene prelevato un campione di sangue dal braccio della mamma e viene così rilevata la concentrazione di zuccheri a digiuno (glicemia basale). Alla paziente viene quindi chiesto di bere un liquido contenente una quantità prefissata di glucosio (di solito 75 grammi); dopo di che vengono eseguiti nuovi prelievi, a cadenza di un’ora e due ore dall’assunzione della soluzione.

Nel caso in cui la curva glicemica dovesse rivelare la presenza di diabete gestazionale, l’autocontrollo della glicemia diviene una pratica di fondamentale importanza, in quanto permette di gestire il diabete, riducendo al minimo i rischi ad esso correlati. Frequenti misurazioni dei valori della glicemia, unitamente ad una dieta sana, regolare esercizio fisico e, se necessario, l’assunzione di medicinali, consentono infatti di mantenere  stabili i livelli di glucosio nel sangue

Di seguito riportiamo i valori di riferimento considerati nella norma:

  • prima dei pasti: inferiore a 92 mg/dl
  • 1 h dopo i pasti: non oltre 180 mg/dl
  • 2 h dopo i pasti: non oltre 153 mg/dl