Vi ho già parlato dell’aglio (Allium sativum L.), la pianta erbacea forse più famosa in cucina… Ma questa portentosa erba della famiglia delle liliacee nasconde molte proprietà sorprendenti, e non a caso le sue proprietà trovano spazio nella mitologia e nelle leggende di tutto il mondo. Ma prima di addentrarci nel campo dell’ignoto, facciamo un ripassino su questa erba officinale…

AGLIO: I FONDAMENTALI

L’aglio è una pianta erbaccia, perenne, alta fino a circa 50 cm, originaria dell’Asia, e coltivata in tutte le zone temperate.  si riproduce interrando i bulbilli a circa 30 cm di distanza l’uno dall’altro, da gennaio a marzo, in terreno ben concimato, molto soffice, arenoso e ben permeabile poiché un’eccessiva quantità di acqua, specialmente se stagnante, ne provocherebbe la marcescenza. Se ne utilizzano i bulbi a maturità, oppure la pianta intera consumata molto giovane. La raccolta avviene alla fine della stagione vegetativa, quando tutte le parti aeree della pianta sono secche. Per conservarla, si estraggono dal terreno i bulbi senza togliere le foglie, che intrecciate fra loro formeranno delle reste che verranno poi conservate appese.

LA PIANTA AMATA DAGLI EGIZI

L’aglio, i cui resti sono stati rinvenuti in alcune caverne preistoriche, era conosciuto dai Sumeri 5000 anni fa. Nessuno però l’amò quanto gli egiziani, Il valore che essi gli attribuivano era infatti tale che meno di 7 kg bastavano per acquistare un giovane schiavo. Si narra addirittura durante la costruzione di una piramide, essendo venuta a mancare questa preziosa pianta, gli schiavi avrebbero dato vita al primo “sciopero” mai documentato, convinti com’erano che esso aumentasse la resistenza fisica.

L’AMULETO CONTRO I VAMPIRI E IL MALOCCHIO

Presso greci e romani l’aglio era il cibo abituale degli atleti e dei soldati, poiché si credeva sviluppasse forza e aggressività. Le levatrici l’appendevano invece nelle stanze del parto, per salvaguardare i neonati dalle malattie e dai sortilegi. Ma fu soprattutto durante il medioevo che la superstizione popolare assegnò all’aglio il diritto di proteggere dal malocchio, dal morso dei vampiri e da quelle “malattie” provocate dagli spiriti maligni a (cioè i disturbi mentali).

UN POTENTE AFRODISIACO

Non è del tutto sicura invece l’etimologia della parola: secondo alcuni il latino allium potrebbe essere collegato ad all,  una parola celtica che significa “caldo, bruciante”, con riferimento ai poteri afrodisiaci attribuiti alla pianta.

LA PENICILLINA RUSSA

Oltre a queste proprietà corroboranti, all’aglio si attribuisce anche un elevato potere disinfettante. Tale proprietà si rivelò estremamente utile durante la prima guerra mondiale, quando i medici delle armate britanniche, francesi e russe, trattarono con il succo di aglio le ferite inferte dai soldati, mentre durante la seconda guerra mondiale -  quando pure era già stata scoperta la penicillina -  fu particolarmente utilizzato dai medici dell’Armata Rossa, e proprio per questo motivo fu chiamato “La penicillina russa”.