La curcuma è una spezia che si ricava da una pianta e che è piuttosto nota grazie alle numerose proprietà benefiche che è in grado di apportare. Per ottenerla occorre far bollire la radice della pianta, farla seccare e poi schiacciare, in modo che possa esserne ricavata la famosa polvere fine gialla che si può acquistare anche nei supermercati.

Possono essere davvero molteplici gli impieghi della curcuma. Essa non è utilizzata soltanto nell’alimentazione ma ha anche impieghi nella medicina ayurvedica e in generale ha effetti benefici sulla salute.

Curcuma: proprietà benefiche

Le proprietà benefiche della curcuma derivano soprattutto dal fatto che essa contiene sostanze come la curcumina, la vitamina C, l’amido e il potassio. È anche per questo motivo che la curcuma può essere considerata come:

  • un ottimo antinfiammatorio
  • un efficace cicatrizzante, in grado di lenire il fastidio provocato da punture di insetti oppure da ferite
  • un elemento in grado di contribuire a regolarizzare la circolazione sanguigna
  • una sostanza capace di ridurre alcuni problemi come il meteorismo, la cattiva digestione oppure l’irritazione del colon poiché è in grado di intervenire sul funzionamento dello stomaco
  • una buona soluzione per lenire i dolori mestruali
  • un’arma per contrastare i processi infiammatori
  • un ottimo integratore alimentare naturale
  • una dei più noti antiossidanti
  • un elemento che ha poteri antitumorali

La curcuma possiede infinite altre proprietà benefiche. Ad esempio è impiegata per la sua azione depurativa ma anche perché è in grado di stimolare la produzione di pile da parte del fegato oppure perché può favorire lo svuotamento della colecisti, favorendo in questo modo l’afflusso di bile nel duodeno.

La curcuma viene impiegata per il trattamento di dolori alle articolazioni, per l’artrite e per l’artrosi. Si segnala, infine, anche l’uso che se ne fa sulla pelle: non ha solo un’azione cicatrizzante ma anche lenitiva e infatti viene impiegata su scottature e varie malattie della cute.