La curcuma è una spezia di origine orientale (proviene dall’India) ed è anche conosciuta con il nome di zafferano delle Indie (per via del colore, che ricorda molto quello dello zafferano). La spezia viene ricavata dalla radice della pianta, attraverso un procedimento ben preciso: la si fa bollire, la si fa essiccare e infine la si schiaccia, per ottenere la polvere gialla da utilizzare. In commercio è ovviamente possibile trovare la curcuma già in polvere, pronta per l’utilizzo.

Curcuma: sfruttare i suoi benefici

La curcuma ha riconosciute proprietà antinfiammatorie e tutti i suoi benefici sono possibili grazie alla presenza di preziose sostante che sono fondamentali per l’organismo umano. Quali? Potassio, vitamina C, amido e ovviamente curcumina. Per tutti questi motivi, la curcuma si può efficacemente impiegare per tutta una serie di problemi e fastidi che si possono risolvere anche in modo del tutto naturale. Assumere la curcuma è infatti un’abitudine sana ed efficace per:

  • regolarizzare la circolazione del sangue
  • intervenire in modo assai positivo sull’attività dello stomaco e dell’intestino, regolarizzandoli
  • aiutare le ferite a cicatrizzarsi
  • lenire il fastidio delle punture di insetti
  • ridurre il meteorismo
  • favorire la digestione
  • migliorare i problemi che derivano dall’irritazione del colon
  • attenuare i dolori tipici del ciclo mestruale
  • rallentare il processo di invecchiamento, attaccando i famigerati radicali liberi

Curcuma: attenzione agli effetti collaterali

Sfruttare al meglio la curcuma per ottenere benefici sulla propria salute, significa anche porre particolare attenzione agli effetti collaterali che potrebbero scaturire dal suo abuso. Superare la dose giornaliera di 20 grammi potrebbe infatti scatenare:

  • nausea
  • diarrea
  • problemi gastrointestinali in generale
  • ostruzione delle vie biliari (quelle che si occupano del transito della bile)
  • formazione di calcoli