La realtà virtuale sbarca nel mondo della medicina e lo fa a Milano, all’Istituto auxologico italiano, dove è iniziata la sperimentazione della cybertherapy attraverso il debutto di due “Cave”, stanze dove si sperimenta la Telepresenza immersiva virtuale (Tiv). In sostanza, si tratta di due ambienti hi-tech, in cui i muri e il pavimento sono dei monitor; attraverso l’utilizzo di occhiali speciali e di un joypad si è proiettati in un mondo virtuale ultrarealistico: una piazza cittadina, la stanza di un appartamento, un palcoscenico, una cascata d’acqua.

Dal punto di vista strettamente tecnologico, il Cave è un sistema integrato che permette di ricostruire una realtà vera, considerando le sollecitazioni cognitive, uditive e visive, mentre quelle tattili e olfattive sono ancora in fase di sviluppo. Qui, le persone colpite da ictus o gli anziani affetti da difficoltà motorie o cognitive proveranno a intraprendere l’impervia strada della riabilitazione, prendendo confidenza con ambienti diventati nella realtà improvvisamente ostili; o ancora, chi è preda di ansie e fobie fronteggerà le proprie paure e le situazioni che scatenano i loro disturbi, ma in un ambiente controllato e sotto la supervisione degli specialisti.

Questa tecnologia è stata sperimentata in principio per curare i disturbi di ansia dei soldati americani reduci di guerra“, spiega Giuseppe Riva, direttore del Laboratorio di tecnologia applicata alle neuroscienze dell’Istituto. “Oggi si parla molto di realtà virtuale, considerata una tecnologia emergente sulla quale stanno investendo realtà come Facebook, Google, Samsung. Nei prossimi anni avrà un impatto significativo sul settore dell’healthcare. L’Auxologico è all’avanguardia su questo fronte, si pone prima di grandi potenze scientifiche europee e statunitensi. Creare per la prima volta i Cave dentro un ospedale è stato un percorso complesso, come complessa è questa macchina finora presente solo alla Nasa e in qualche università. È stato un grande risultato in Italia“.

Il progetto è costato circa un milione di euro, il 50% a carico del ministero della Sanità. Un pacchetto standard di 12 accessi ai Cave costa circa 2.000 euro, per la durata di 45-60 minuti ognuno.