Il Luppolo (nome botanico Humulus lupulus) è una pianta erbacea perenne, dal portamento rampicante e appartenente alla famiglia delle Cannabacee. Cresce spontanea fino ai 1200 metri di altitudine, in Europa, America del Nord e Asia (e più in generale nelle zone temperate dell’emisfero settentrionale); può raggiungere i 10 metri di altezza e presenta foglie cuoriformi, mentre le infiorescenze (solo femminili) assumono la caratteristica forma a cono e appaiono ricoperte di una polvere giallastra e odorosa, la luppolina, ricca di olii essenziali, principi amari, proteine, amminoacidi e zuccheri.

Largamente conosciuto come ingrediente della birra, il luppolo presenta quindi anche apprezzabili proprietà terapeutiche dall’effetto calmante. Variamente combinato con Valeriana, Passiflora, Melissa, Biancospino o Camomilla, il luppolo può quindi rivelarsi un valido alleato contro ansia, stress e nervosismo. Preparati, tisane o tintura madre a base di luppolo possono inoltre essere utili contro i disturbi del sonno e agiscono come sedativi generali del sistema nervoso.

Le proprietà della pianta di luppolo sono note fin dall’antichità, già presso greci e romani, e ampiamente sfruttate dalla medicina popolare. Usanza diffusa era, per esempio, raccogliere i coni di luppolo essiccati in sacchettini, da riporre quindi all’interno dei cuscini per favorire il sonno.

Il luppolo, o i prodotti derivati, sono oggi facilmente reperibili in farmacia, erboristeria o nei negozi di prodotti naturali. A scopo sedativo, vi si possono ricavare tisane rilassanti da bere prima di coricarsi o,  in alternativa, è possibile assumere 50 gocce di tintura. Sempre la sera, in caso di nervosismo e agitazione, è inoltre consigliabile ricorrere a bagni caldi rilassanti con l’aggiunta di alcuni coni di luppolo nell’acqua della vasca. Contro ansia e angoscia nervosa assumere invece 30 gocce di tintura madre da 2 a 3 volte al giorno.

Per quanto riguarda poi infusi e tisane, solitamente il luppolo viene associato ad altri ingredienti, così da mitigarne in parte il sapore amarognolo e potenziarne l’effetto blandamente sedativo. Se non si è particolarmente infastiditi dal gusto, per combattere efficacemente stati di insonnia e nervosismo è possibile immergere 5 g di coni di luppolo in 250 ml di acqua bollente e lasciar riposare il tutto per 10 minuti, quindi filtrare e consumarne 2 tazze al giorno a digiuno, pomeriggio e sera (tisana particolarmente indicata per diarrea nervosa, insonnia e agitazione).

In alternativa, 20 g di coni di luppolo possono essere uniti a 50 g di fiori di camomilla, 20 g di passiflora e 10 g di petali di papavero selvatico. Miscelare le erbe e utilizzarne 2 cucchiai alla volta in 100 ml di acqua bollente per ottenere un’ottima tisana da consumare la sera, addolcita con poco miele.

L’uso terapeutico del luppolo è tuttavia sconsigliato durante gravidanza e allattamento; sono inoltre riscontrate interazioni con psicofarmaci e terapie ormonali. Consultare quindi il proprio medico prima di iniziare la somministrazione ed evitarne completamente l’assunzione in caso di ipersensibilità ad uno o più componenti.