L’alluce valgo costituisce una delle più diffuse patologie a carico del piede: la falange dell’alluce subisce una deviazione laterale, curvandosi verso le altre dita, mentre l’articolazione alla sua base assume un tratto centrifugo, causando infiammazione e sfregamento del piede, dando così origine ad una borsite, comunemente detta “cipolla”. Si tratta quindi di una vera e propria deformazione della falange del primo dito che, al di là del fattore estetico, può rivelarsi estremamente fastidiosa e dolorosa.

Il problema tende a presentarsi dopo i 30 anni ed è legato alla lassità dei legamenti e dei muscoli dell’alluce e della volta plantare. Caratteri ereditari e predisposizione genetica costituiscono possibili fattori di rischio, cui concorrono certamente anche patologie plantari quali piede piatto e avampiede addotto; cattiva postura; sovappeso; uso di calzature strette e l’abitudine di portare tacchi alti. L’alluce valgo di definisce quindi come una deformità acquisita, causata da una alterata biomeccanica del’articolazione metatarso falangea.

Soggetti più sensibili all’alluce valgo sono le donne, con una frequenza circa dieci volte maggiore che negli uomni, spesso a causa di fattori ereditari, con particolare riferimento alla lassità dei legamenti. Ad aggravare la situazione concorrono quindi traumi e l’abitudine di indossare scarpe con tacco troppo alto, che costringono il piede a permanere in una posizione innaturale.

A lungo andare, il disturbo ed i sintomi sopra descritti tendono ad aggravarsi, innescando una reazione a catena che comprende arrossamento ed intorpidimento dell’area, dolori alla schiena e alle gambe e problemi nella postura. Qualora l’alluce valgo non risulti più solo un problema estetico, ma comporti un peggioramento della qualità della vita, i medici consigliano solitamente un intervento chirurgico. Prima che la situazione diventi così grave, per tenere a bada il problema è invece possibile affidarsi ai rimedi naturali, in grado di alleviare il disturbo e dare sollievo al fastidio derivante dall’infiammazione.

Oltre a indossare scarpe comode e dalla punta larga, per dare sollievo ai piedi è possibile ricorrere a pediluvi, compresse fredde, massaggi e ginnastica correttiva. Per alleviare l’infiammazione si consiglia di praticare impacchi freddi ottenuti immergendo un panno pulito in un composto di olio essenziale di camomilla romana, rosmarino e lavanda, da lasciare agire una ventina di minuti.  Per quanto riguarda invece i massaggi, dovranno essere molto delicati e preferibilmente a base di oli vegetali naturali, come l’olio di mandorle dolci e l’olio di germe di grano, cui è consigliabile aggiungere qualche goccia di olio essenziale dal potere rilassante e antidolorifico come l’olio essenziale di lavanda, camomilla o lilium. Altri rimedi naturali dal potere antidolorifico sono costituiti dall’oleolito di zenzero, iperico e curcuma. Per un effetto defaticante, è invece possibile effettuare pediluvi a base di sali da bagno rilassanti alla lavanda o di sali di Epsom.

In commercio sono inoltre disponibili solette, plantari, tutori, cuscinetti e fasce in grado di aiutare a proteggere il piede, alleviare il dolore e mantenere l’alluce in posizione naturale. Indispensabile si rivela tuttavia evitare di indossare calzature scomode o che costringano il piede in posizioni scorrette.

Anche camminare scalzi costituisce un ottimo rimedio contro l’alluce valgo, in quanto rafforza le dita dei piedi e permette alle articolazioni di lavorare in modo naturale, aiutando a curare la borsite e l’indebolimento di muscoli e legamenti, tra le principali cause dell’alluce valgo.

Particolarmente utile si rivela infine praticare con regolarità una esercizi ‘rieducativi’: stretching, rotazioni, contrazioni e allungamenti aiutano infatti il flusso sanguigno e rinforzano il piede e le dita.