Nella medicina orientale vengono usati dei simboli per comprendere più facilmente lo stato di salute di una persona e l’energia che domina in una ambiente in un certo periodo. L’energia di quella parte dell’anno che comprende l’autunno e l’inizio dell’inverno viene paragonata all’energia del metallo, e simbolizza una condizione molto contratta, quasi congelata, che non manifesta molto movimento: una quantità di energia completamente orientata verso l’interno. Nel nostro corpo a questo tipo di energia corrispondono 2 organi che sono particolarmente coinvolti durante questo periodo dell’anno: i polmoni e l’intestino crasso. Quindi, utilizzando i simboli della medicina cinese, i concetti di anatomia e fisiologia della medicina occidentale e il nostro buon senso, proviamo a capire meglio questi organi e vediamo come è possibile mantenerli in forma.

L’ENERGIA DEL METALLO

La prima indicazione che i simboli possono dare è che i problemi legati all’energia del metallo tendono a cambiare lentamente. Se prendiamo in considerazione il cuore e l’intestino tenue, 2 organi che hanno come simbolo il fuoco, l’energia dell’estate, un’energia molto attiva e che cambia rapidamente, vediamo che sono 2 organi la cui condizione può anche variare velocemente. Per quanto riguarda i polmoni e l’intestino crasso, invece, se il loro funzionamento è disturbato o se la loro struttura è indurita, ci vorrà molto tempo e un notevole impegno per farli tornare in equilibrio. Va poi tenuto conto che, essendo così collegati tra loro, questi 2 organi vanno di pari passo e i problemi di uno dei due, soprattutto quelli cronici, richiamano problemi anche dell’altro. Tenendo conto di queste 2 indicazioni date dalla medicina cinese, possiamo dunque stabilire le strategie naturali di cura.

COS’HANNO IN COMUNE I POLMONI E L’INTESTINO CRASSO?

Prima di inoltrarci in queste questioni, diamo però ancora un’occhiata alla fisiologia dei polmoni e dell’intestino crasso e ai punti che hanno in comune fra loro. Sono entrambi organi di assimilazione e di eliminazione; i polmoni assorbono O2 ed eliminano CO2 e sostanze liquide; l’intestino crasso invece, elimina le feci, la parte solida del nostro cibo che non viene assorbito, e, durante il loro processo di formazione,  assimila H2O, sali minerali e vitamine prodotte dalla flora intestinale. Il rapporto tra polmoni ed intestino crasso può essere paragonato a quello che lega le radici di un albero alle sue chiome: le radici sono in contatto con la terra e con i liquidi, la parte superiore è invece responsabile dello scambio di gas con l’aria.

IL COLLEGAMENTO TRA PROBLEMI INTESTINALI E PROBLEMI RESPIRATORI

Risulta abbastanza chiaro quindi quanto siano connessi i problemi intestinali e quelli respiratori: non vengono eliminati adeguatamente gli eccessi, questi risalgono al corpo fino ad intasare polmoni. Allo stesso modo, per curare disturbi respiratori, se non con i polmoni, si può agire migliorando l’evacuazione intestinale, così come nel caso di problemi intestinali è molto importante insistere sulla respirazione, respirando profondamente sia per stimolare l’energia del metallo nel corpo, sia per stimolare l’intestino con una sorta di massaggio con il diaframma. Un altro modo, sicuramente meno consigliabile, per verificare questo rapporto è quello di fumare una sigaretta e notare che stimola il desiderio di andare di corpo. Le sigarette creano una contrazione nei polmoni che si ripercuote anche sull’intestino.

Allora che cosa possiamo fare nei mesi-metallo per migliorare la condizione di questi organi-metallo? Lo vedremo nel prossimo articolo.

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