L’asma è una patologia piuttosto frequente e anche in Italia sono milioni i soggetti, compresi in tutte le fasce di età, che ne soffrono. Può manifestarsi in forme più o meno gravi e può essere provocata da diverse cause: proprio per questo motivo, l’asma andrebbe curata in base ai singoli casa e proprio per tale motivo la ricerca scientifica sta cercando di trovare terapie personalizzate in grado di essere maggiormente efficienti contro questa malattia.

La buona notizia è che presto nel nostro Paese arriveranno dieci nuovi anticorpi monoclonali in grado di trattare altrettante forme di asma. Si tratta dunque di un passo importante verso la ricerca di una terapia quanto più personalizzata ed efficace possibile e che è stato reso possibile grazie al progetto SANI (acronimo di Severe Asthma Network Italy), promosso dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica e a cui ha partecipato anche la Società Italiana di Pneumologia.

Grazie alla presenza dei Centri di riferimento SANI, il paziente potrà capire quale forma di asma l’ha colpito e ottenere quindi il trattamento più efficace per il proprio caso. Una svolta, questa, positiva sotto diversi punti di vista: il paziente può essere curato meglio, il sistema sanitario non subisce sprechi dovuti alla messa in atto di terapie che non risultano efficaci e che quindi vengono attuate spesso inutilmente. Accanto a tutto ciò, il progetto si occuperà anche di educare i medici affinché siano in grado di migliorare in fatto di diagnosi precoce e di monitoraggio dei pazienti.

Le nuove cure dovrebbero inoltre essere in grado di andare a limitare l’impiego di farmaci a base di cortisone, il cui uso massiccio e frequente può causare altri gravi disturbi quali diabete, ipertensione, osteoporosi e anche obesità.