La crosta lattea è una forma di dermatite seborroica che interessa il cuoio capelluto dei neonati. Nella maggior parte dei casi questa si presenta sulla testa, sul viso e sulle sopracciglia dei bambini molti piccoli ma in alcuni casi può sorgere anche in altre parti del corpo.

Questa condizione inizia a verificarsi a partire proprio dalle prime settimane di vita del neonato e può protrarsi fino al terzo mese di vita, quando in genere dovrebbe iniziare a scomparire da sola. Come per le normali dermatiti che colpiscono anche gli adulti, la dermatite seborroica neonatale si manifesta con una desquamazione cutanea untuosa, di colore giallognolo e pruriginosa e in genere la sua causa va ricercata in un’eccessiva produzione di sebo.

Per cercare di contrastare questa condizione, anche se con i mesi tende a regredire da sola, in genere si può ricorrere a dei trattamenti farmacologici, ma per salvaguardare al meglio la salute del proprio bambino – e non sottoporlo da subito a degli ingredienti che magari potrebbero fargli male – si può cercare di optare per dei rimedi naturali.

Crosta lattea: i rimedi naturali

In generale, tra i rimedi naturali tra i più efficaci per cercare di rimuovere la crosta lattea si trovano gli oli vegetali. Questi possono essere applicati con l’aiuto di un batuffolo di cotone tamponando e massaggiando in maniera delicata la parte della cute interessata andando a risciacquare altrettanto delicatamente con dell’acqua tiepida.

Per questo possono essere utilizzati differenti oli vegetali, primo su tutti quello di mandorle dolci, ma andrà bene anche dell’olio extra vergine d’oliva e l’olio di riso. In ogni caso, qualunque questi siano, dovranno essere completamente naturali e soprattutto privi di profumazioni e ingredienti aggiunti. Per questo motivo, ogni volta che si vuole prendere un olio al supermercato, specie nel reparto cosmesi, è sempre consigliato controllare l’inci – gli ingredienti – del prodotto scelto in quanto moltissimi prodotti, per neonati e non, prodotti dalle grandi aziende contengono ingredienti sconsigliati per tutte le età, non solo per i neonati: primo su tutti la paraffina, seguito poi da PEG e siliconi vari. Per questo motivo per riconoscerli tutti – dato che spesso hanno un bollino rosso – viene consigliato di consultare il Biodizionario.

Un altro rimedio naturale può essere un oleolito alla camomilla e ottenerlo è alquanto semplice, ma ci vuole un po’ di pazienza: basterà munirsi 100 grammi di fiori di camomilla secchi e immergerli in mezzo litro di olio d’oliva per almeno venti giorni e poi filtrarlo per poterlo usare. Se non si ha molto tempo un’alternativa potrebbe essere semplicemente quello di unire al proprio olio scelto un po’ di infuso di camomilla tiepido o delle gocce di olio essenziale di camomilla.

Per contrastare la crosta lattea un altro rimedio naturale arriva dal sapone di Aleppo. Questo contiene una grande percentuale di olio di alloro e olio di oliva e risulta essere ipoallergenico il che lo fa diventare una scelta perfetta per il proprio bambino. Anche in questo caso viene consigliato di consultare l’inci prima dell’acquisto perché molte volte questi possono essere spacciati come “naturali” quando invece contengono ingredienti dannosi.

Ogni volta che si fa il bagnetto al proprio bambino, invece, viene consigliato di non utilizzare dei bagnoschiuma ma piuttosto dell’amido di riso che va sciolto nell’acqua, decisamente molto più delicato. Per aiutare a togliere la crosta lattea, con o senza oli e prodotti vari, può essere d’aiuto anche l’apposito pettinino dai denti arrotondati.

Questi metodi possono essere utilizzati ogni giorno, a giorni alternati, quando si ritiene più opportuno a seconda della situazione. In ogni caso, anche nel momento in cui nessun rimedio risultasse efficace, si può chiedere un parere al pediatra il quale saprà trovare la giusta soluzione.

Crosta lattea: cosa non fare

Quando si verifica questa condizione è decisamente fondamentale non togliere le crosticine con le unghie, questo non farebbe altro che andare a peggiorare la situazione. È essenziale anche controllare le unghie del neonato, che non siano troppo lunghe, così da evitare che si graffi o inizi a grattarsi.

Ultimo ma non meno importante è non lavare troppo spesso i capelli in quanto la situazione potrebbe peggiorare ed il cuoio capelluto irritarsi. Per questo motivo bisognerebbe utilizzare anche dei detergenti con un pH adatto alla cute dei neonati.