Una delle cose che tutti coloro che soffrono di sensibilità alimentari è che esistono le cross-reattività (o reattività crociate), ovvero interazioni tra diverse sostanze o alimenti che possono scatenare l’allergia o l’intolleranza: “In una diagnosi allergologica che tenga conto del quadro d’insieme e della possibile presenza di intolleranze alimentari, è molto utile conoscere anche le reazioni crociate che possono collegare tra loro i diversi antigeni alimentari e respiratori, un aspetto questo che consente di interpretare  anche fenomeni che a prima vista sembrerebbero incomprensibili,” spiega l’allergologo Attilio Speciani nel suo libro Le allergie – cause, diagnosi e terapie (Ed. Tecniche Nuove).

COME FUNZIONANO LE CROSS-REATTIVITA’

Il dottor Speciani prova a spiegare il funzionamento delle reattività crociate con un esempio: “E’ piuttosto nota, per esempio, la cross-reazione tra il latex e le banane, e sappiamo che chi sviluppa una reazione allergica verso una delle due sostanze dovrebbe essere opportunamente informato che potrebbe avere una reazione anche all’altra. Le reattività crociate, infatti, possono agire anche in apparati diversi da quelli primariamente colpiti: in caso, per esempio, di reazione respiratoria alle graminacee, può esistere una reazione crociata al pomodori utilizzato per via alimentare. L’assunzione di pomodoro, cioè, fa peggiorare la sintomatologia respiratoria.

CHE FARE: EVITARE TUTTO?

E’ necessario ricordare che le reattività crociate non sono ‘obbligatorie’ – specifica Speciani – ma possibili. Nessun allergico ‘deve’ evitare ad ogni costo i possibili incroci, perché talora la cross-reattività non si verifica mai nell’arco della vita. E’ utile però conoscerle per poterne eventualmente conoscere la causa, senza sottoporsi a diete particolari a meno che non sia evidente la loro partecipazione alla sintomatologia“.

Vedremo molto presto quali sono queste cross-reattività nel dettaglio.