La crisi si fa sentire ogni giorno di più e mette in difficoltà tantissime famiglie che si vedono costrette a tagliare le spese quotidiane. Questo incide in modo pesante anche sulla salute, sia per quanto riguarda l’alimentazione che per le attività connesse, come quella de  fitness

Secondo le ultime stime, a detta degli esperti anche molto ottimistiche, due famiglie su dieci avrebbero già rinunciato alla palestra per gli adulti e alle varie attività sportive per bambini e ragazzi.

E’ Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp), che, all’Adnkronos Salute, ha detto:

Le famiglie hanno sempre meno risorse. E nonostante i nostri appelli a favorire l’attività fisica, i genitori non riescono a sostenere i costi che sono quasi sempre a loro carico. Mancano infatti servizi gratuiti e le città non sono realizzate a misura di bambini.

Difficile anche provvedere in altro modo, in quanto le città italiane non mettono a disposizione delle famiglie servizi alternativi:

Purtroppo nel nostro Paese non ci sono politiche per l’infanzia adeguate. Non si investe sulla salute dei bambini, come invece fanno altri Paesi europei, dove lo sport, ad esempio, è garantito a scuola e attraverso servizi ad hoc. Questo si traduce in un aumento esponenziale della sedentarietà e il costo di questa ‘miopia’ lo pagheremo in futuro, a livello di salute ma anche economico.