Sappiamo che spesso per mettere a punto dei vaccini occorre molto tempo. Nel caso del recente virus Zika, ad esempio, gli esperti avevano ipotizzato che sarebbero occorsi almeno diciotto mesi per poter giungere alla sperimentazione di un siero. L’idea del MIT di Cambridge (il Massachusetts Institute of Technology, negli Stati Uniti) appare dunque piuttosto rivoluzionaria in questo senso. Secondo i ricercatori, infatti, sarebbe possibile ottenere vaccini in una settimana soltanto, programmando i sieri grazie alla presenza di molecole di Rna sintetizzate nei laboratori.

Grazie a questa idea sarebbe stato possibile creare i vaccini per l‘ebola, l’influenza suina (ossia la H1N1) e anche per un batterio che è molto simile al parassita della malaria, ossia il Toxoplasma gondii. Tutto questo sarebbe stato possibile proprio grazie all’impiego dell’Rna sintetizzato in laboratorio: quest’ultimo conterrebbe le informazioni e le istruzioni affinché l’organismo produca le proteine che occorrono per combattere le varie patologie. Una volta inserito all’interno delle cellule, l’Rna sintetizzato fanno innescare la risposta immunitaria dell’organismo, che così reagisce contro la malattia che l’ha colpito. Grazie all’Rna sintetizzato potrebbe essere inoltre possibile ottenere una risposta immunitaria molto più forte di quella provocata dai vaccini comuni sin qui utilizzati.

I ricercatori starebbero ora tentando di arrivare ad un vaccino anche per il virus Zika e per la malattia di Lyme (recentemente salita agli onori delle cronache perché alcuni personaggi famosi ne sono stati colpiti). L’ambizione sarebbe inoltre quella di arrivare a formulare vaccini anche contro il cancro. Ottenere sieri di questo tipo rappresenterebbe sicuramente un vantaggio: la risposta alla malattia si avrebbe in tempi relativamente brevi e le epidemie potrebbero essere stroncate sul nascere.