Il Cranberry (nome scientifico Vaccinium macrocarpon, Ait.) è un arbusto sempreverde di origine nord-americana, appartenente alla famiglia delle Ericacee, il cui frutto, anche conosciuto come mirtillo rosso americano, è una bacca di discrete dimensioni, di forma tondeggiante, dalla polpa densa e caratterizzata dal gusto leggermente acidulo. Non va tuttavia confuso con il mirtillo rosso comune (Vaccinium vitis-idaea), che produce un frutto analogo, ma originario dell’area nord europea e asiatica.

Il Cranberry cresce invece spontaneo nel Nord America, in terreni palustri acidi ed è per questo noto anche come “Mirtillo rosso palustre americano” o semplicemente “Ossicocco americano”. Il suo consumo è  molto radicato negli Stati Uniti ed in Canada, dove è tradizionalmente associato alle ricorrenze festive invernali, soprattutto come contorno al celebre tacchino del Giorno del Ringraziamento. Le sue bacche possono essere gustate fresche, congelate o essiccate, ma anche sotto forma di succhi, marmellate, composte e gelatine, con cui è possibile preparare squisite torte, o accompagnare piatti salati. Buono e salutare, il mirtillo rosso americano è oggi utilizzato anche per la produzione di candele profumate, saponi, tè e infusi. Già i nativi d’America usavano infatti il Cranberry a scopi medicinali, sfruttandone la proprietà disinfettanti e antinfiammatorie.

Particolarmente nota, è l’azione protettiva del mirtillo rosso americano dalle infezioni alle vie urinarie, cistite in primis. Il cranberry contiene infatti sostanze che svolgono un’azione antibatterica delle vie urinarie, ma ciò che rende la bacca il principale alleato contro questa specifica patologia sono le pro-antocianidine, polifenoli che inibiscono l’adesione dei batteri (soprattutto Escherichia coli) alle mucose delle vie urinarie, facilitandone così l’eliminazione tramite l’urina.

L’attività antiadesiva del Cranberry può tuttavia risultare utile anche al mantenimento della salute dentale, impedendo ai batteri della flora orale (implicati nella formazione della placca) di aderire ai denti provocando carie. Analogo discorso si può poi fare per l’Helicobacter pylori, battere capace di sopravvivere nell’ambiente acido gastrico, dove aderisce all’epitelio rilasciando tossine che danneggiano i tessuti, fino a provocare ulcera peptica.

Il mirtillo rosso americano, particolarmente ricco di fenolici monomerici e polimerici, oltre che di vitamina C (83mg ogni 100g di prodotto), risulta poi svolgere un’azione difensiva contro i radicali liberi, proteggendo le cellule dal danno ossidativo. E’ quindi un’ottima fonte di antiossidanti, ma anche di fibre (pectine) che riducono l’assorbimento di glucidi e lipidi, nonché di ferro (2mg ogni 100g di prodotto) che contribuisce a sostenere il metabolismo energetico.