Vediamo allora come cominciare ad orientarci nel leggere l’etichetta dei cosmetici, per capire se – a prescindere dalla dicitura “naturale” – possiamo davvero fidarci di ciò che stiamo acquistando.

LE SOSTANZE DA EVITARE NEI COSMETICI

Di seguito elenchiamo le principali sostanze che bisognerebbe evitare:

  • coloranti di sintesi: negli ingredienti sono indicati con la sigla “C.I.” (Color Index).
  • sodio lauriletere solfato e sodio lauril solfato (SLS): tensioattivi economici che rendono il prodotto molto schiumoso. Irritante per la pelle, nocivo per gli occhi, aumenta la permeabilità dello strato corneo della cute, può causare allergie, inquina le acque e può accumularsi negli organismi acquatici.
  • petrolatum, paraffinum liquidum, quasi tutte le cose che finiscono in -one, -thicone oppure -siloxane (siliconi): derivati dal petrolio; lasciano una gradevole sensazione sulla pelle ma possono otturare i pori; alcuni di questi derivati si accumulano nel fegato, nei reni e nelle ghiandole linfatiche.
  • tutti i numeri (nell’ottanta per cento dei casi sono sostanze da pallino rosso).
  • composti organici alogeni: conservanti; si accumulano nell’ambiente e possono scatenare allergie, alcuni di essi sono sospettati di essere cancerogeni; in etichetta contengono le parole “bromo”, “iodo” o “chloro“.
  • i PEG e PPG e derivati: emulsionanti; rendono la pelle più permeabile, quindi non dovrebbero essere mescolati a prodotti nocivi che, in tal modo, risulterebbero facilitati nel penetrare l’epidermide; alcuni di essi sono irritanti.
  • i DEA, MEA, TEA, MIPA: prodotti di sintesi che formano le nitrosammine, elementi poco raccomandabili per la salute.
  • l’EDTA (es. tetrasodium EDTA).
  • il carbomer assieme a radici quali crosspolymer o acrylate(s) o styrene o copolyme o nylon.
  • la triethanolamine.
  • i triclosan, DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, formaldheyde, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, sodium hydroxymethylglycinate.
  • chlorexidine.
  • nonoxynol o poloxamer.
  • mentre invece i C seguiti da un numero dispari sono sintetici, come pure iso- -poi i -trimonium e i -dimonium sarebbero pure da criticare, come anche i glycol.

Per informazioni maggiori e per controllare i prodotti che si hanno in casa, date un’occhiata ai data-base di questi siti:

  • Sui siti www.promiseland.it e www.biodizionario.it/ è possibile consultare un biodizionario in cui vengono classificate, con l’utilizzo di semplici simboli, oltre 4000 sostanze presenti nei cosmetici in ordine di accettabilità.
  • www.fragile-wings.net/beautydb E’ un database di prodotti cosmetici. Le descrizioni e le INCI sono copiate pazientemente da consumatrici volenterose.