La pelle delle mani è la più esposta all’ambiente e la più sollecitata; è influenzata dal tipo di lavoro che una persona esercita e dalle sostanze che tocca. La pelle del palmo manca di ghiandole sebacee di follicoli piliferi, mentre ricca di ghiandole sudoripare e di recettori nervosi, particolarmente numerosi al livello dei polpastrelli delle dita che sono deputati alla percezione tattile, a questo livello è particolarmente raffinata. Il dorso delle mani, inoltre, è piuttosto suscettibile di invecchiamento, sia per la continua esposizione alla luce solare (fotoaging) agli stimoli ambientali. Le mani sono poi facilmente esposte al contatto con acqua e sostanze diverse, come detersivi e sostanze alcaline.

LE DERMATITI DA CONTATTO

La dermatite da contatto irritativa è causata proprio da agenti che producono infiammazione cutanea, direttamente o con effetto cumulativo, dopo giorni di esposizione anche minima a sostanze chimiche. La forma ricreativa che si riscontra con frequenza e la dermatite delle mani nelle persone che svolgono lavori con prodotti di pulizia irritanti, sostanze aggressive, detergenti eccetera. L’uso frequente di acqua e l’abitudine a lavorare in un ambiente umido, favoriscono infatti l’effetto degli agenti irritanti che rimuovono i litigi dello Stato corneo superficiale, e si traggono aminoacidi e proteine della pelle e determinano arrossamenti, secchezza e ispessimento; l’acqua della cura della pelle del dorso delle mani diventa così più evidente e compaiono screpolature e fessurazioni, accompagnate da sensazione di bruciore e talvolta prurito.

Mattina e sera, soprattutto quando fa freddo, è indispensabile proteggere le mani… Applicate creme e oli la mattina e poi di nuovo la sera. Farlo in modo naturale si può: vedremo nel prossimo articolo come.

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