Negli Stati Uniti c’è preoccupazione a causa del Powassan, ossia un virus delle zecche che se contratto può trasformarsi anche in pericolo mortale. Il maggior numero di casi legato a questo virus Powassan sembra essersi verificato nella regione dei Grandi Laghi: al momento si tratta di settantacinque casi in tutto. L’ultimo contagio registrato, quello di un bimbo di soli cinque mesi, che avrebbe subito anche pesanti danni a livello neurologico.

Il virus Powassan si trasmette attraverso le zecche e il contagio è piuttosto immediato. Si stima che bastino poco meno di quindici minuti perché questo avvenga, contro le ventiquattr’ore minime e le quarantott’ore massime del virus di Lyme (anch’esso veicolato dalle zecche). L’altro aspetto negativo di questo virus è che dopo essere stato contratto non presenta praticamente alcun tipo di sintomo. Powassan, però, raggiunge il cervello e provoca infiammazioni che possono essere o difficili da curare o talmente serie da provocare danni neurologici. Il 15 per cento di coloro che ne vengono colpiti, si stima, non sopravvivono e muoiono.

Al momento, per gli esperti, è piuttosto difficile capire quante persone siano state effettivamente contagiate dal virus, proprio perché lo stesso non presenta sintomi evidenti. Ci si aspetta quindi, nei prossimi anni, un boom di casi da fronteggiare. Sempre secondo gli esperti, il maggior numero di contagi del virus Powassan dovrebbe avvenire soprattutto nel periodo tardo primaverile, all’inizio dell’estate oppure a metà autunno.

Quando la malattia si manifesta, i sintomi più frequenti sono confusione mentale e difficoltà nel parlare ma anche febbre, vomito e addirittura attacchi di epilessia.