Quando si parla di perdite da impianto ci si riferisce al lieve sanguinamento che di frequente si verifica in concomitanza con l’impianto dell’embrione nell’utero. E’ possibile distinguere le perdite da impianto dal ciclo mestruale per  il fatto che queste, di norma, non sono accompagnate da dolore o malessere e si presentano di un colore rosato/marroncino. Si tratta di un fenomeno del tutto naturale, che non deve destare preoccupazioni, specie quando lo stato di gravidanza è già stato accertato. Al contrario di quanto molte donne sono propense a pensare, con conseguente stato di allarme, la comparsa di un leggero sanguinamento non è collegato in questo caso ad un aborto spontaneo, bensì alla rottura dei capillari endometriali provocata dall’impianto dell’embrione nella parete uterina; fenomeno conosciuto come annidamento o nidazione, che avviene al termine del viaggio dello zigote attraverso la tuba di Falloppio. Una volta avvenuto l’impianto, si comincerà quindi a parlare di embrione e proprio in quel punto il vostro bambino continuerà indisturbato il suo sviluppo.

Le perdite da impianto si possono dunque manifestare nel periodo compreso tra i 5 e i 12 giorni dopo il concepimento e possono durare fino a un massimo di 5 giorni. Ciò fa sì che nella maggior parte dei casi passino inosservate, poichè facilmente identificabili con un ciclo anomalo o lievi perdite che anticipano l’inizio della mestruazione vera e propria. La maggior parte delle donne si rende quindi conto dell’avvenuto concepimento grazie all’amenorrea (o assenza di mestruazioni), che nonostante i numerosi segnali mandati dal nostro corpo, continua ad essere considerata il sintomo più significativo di una probabile gravidanza.

Nel caso in cui lo stato di gravidanza sia invece già stato accertato, alla comparsa di un improvviso quanto lieve sanguinamento non bisogna assolutamente allarmarsi, poiché, è sempre bene precisarlo, le tipiche perdite da minaccia d’aborto, a differenza di queste, si presentano in genere a gravidanza più inoltrata, sono decisamente più abbondanti, di colore rosso vivo ed accompagnate da dolore pelvico.