Correre insieme ai propri colleghi di lavoro, per almeno due ore a settimane, renderebbe tutti più felici ma anche più produttivi sul luogo di lavoro. Correre insieme sarebbe talmente benefico da restituire poi tale serenità anche in ambiente lavorativo, rendendo tutti più efficienti, competitivi ed influendo positivamente anche sui litigi. A rivelarlo è stato lo studio condotto da un team di psicologi consulenti del lavoro, guidati dalla dottoressa Serenella Salomoni, che ha svolto le sue indagini su quaranta aziende, sia multinazionali sia di più piccole dimensioni.

Correre diventerebbe quindi un’attività fisica con un beneficio ulteriore: rasserenare l’ambiente di lavoro e renderlo migliore, sia in termini di convivenza fra colleghi sia in termini di risultati professionali raggiunti. Oltre a tutti gli altri vantaggi psicofisici che si ricevono dal praticare la corsa. E come hanno testimoniato professionisti che hanno sperimentato il metodo, correre è un ottimo viatico per scaricare le tensioni che si possono accumulare quando si lavora e per elaborare i pensieri in modo più efficiente e lucido.

Per quanto riguarda i dati raccolti nello studio, sembra che correre almeno due ore a settimana faccia dimezzare i litigi e le discussioni con i colleghi (fino al 54 per cento) e al contempo migliorare la produttiva di almeno il 55 per cento. Il 77 per cento di coloro che corrono afferma di stare più volentieri in ufficio mentre il 53 per cento è disposto maggiormente a fare lavoro di squadra. Il 56 per cento ammette di provare meno invidia e di voler condividere e collaborare di più e infine, ma non meno importante, il 43 per cento crede che fare sport insieme fa sentire più solidali nel caso in cui dovessero presentarsi problemi personali.