Come godersi il Natale senza rimetterci la linea? Una domanda comune a molti che trova sul web infinite risposte, più o meno condivisibili.

Se persino Pierre Dukan, il padre della celebre dieta che porta il suo nome, ha proclamato convinto “Mai a dieta a Natale”. Aggiungendo solo quattro consigli di moderazione: evitare il pane, limitare gli alcolici, bere più acqua e fare ogni giorno una passeggiata di almeno venti minuti.

Non mancano consigli più drastici e forse eccessivi tipo “arrivate dopo l’aperitivo e cercate di andarvene prima del dolce!”, o proposte di menù calibrati per cenoni dietetici e ultra sani oppure, ancora, elenchi puntigliosi del valore calorico di ogni benedetto cibo che è solito comparire sulle tavole delle feste. Accompagnati ovviamente dall’invito a evitarli o a servirsene in dosi omeopatiche.

Noi optiamo decisamente per il “Niente dieta a Natale” e come Pierre Dukan accompagnamo il proclama con una serie di consigli, utili a far sì che il pieno godimento di pranzi e cenoni non vi resti poi sullo stomaco, e sui fianchi, per il resto dell’anno.

1)     Da adesso fino all’Epifania ci sono innumerevoli occasioni di festa: dalla cena coi colleghi alla vigilia coi futuri suoceri, dal pranzo di Natale in famiglia al cenone di capodanno con gli amici. Anche così, però, non è che sarete costretti a festeggiare ogni giorno, pranzo e cena. Quindi tenete presente che il nostro corpo è perfettamente in grado di smaltire, senza conseguenze o quasi, le abbuffate isolate, mentre finisce inevitabilmente per ingrassare se si mangia troppo ogni giorno, per periodi prolungati. Quindi preoccupatevi di quel che mangiate tra un invito e l’altro più che di quel che potete gustarvi durante le occasioni festose.

2)     Non fate però l’errore di ricorrere a digiuni e diete da fame nei giorni senza inviti o nelle ore che precedono la festa. Rischiereste di arrivare affamati e con qualche alibi di troppo. Sì, quindi, a pasti regolari, possibilmente sani e ragionevolmente leggeri. Cercando di compensare gli eccessi di sodio con cibi ricchi di potassio (frutta e verdura fresche) e bevendo molta acqua. E ricordate, un tempo, le signorine che volevano dar l’impressione di mangiare come uccellini pranzavano prima di recarsi alle feste per arrivarvi già sazie. Senza arrivare a tanto potreste provare a fare uno spuntino prima di uscire, con qualche cruditè o con una mela, magari Granny Smith per riequilibrare la flora batterica (vedi qui per saperne di più), e vedere se vi aiuta. 

3)     Durante pranzi e cenoni gustatevi i vostri cibi preferiti godendoveli e assaporandoveli il più possibile. Il che significa che non dovete ingurgitarli come se aveste paura che vi portino via il vassoi, ma, al contrario, prendervi il tempo per cogliere tutte le sensazioni olfattive, gustative e visive che vi danno. Concentrandovi a fare il pieno di sensazioni potreste scoprire che riuscite a saziarvi del piacere della tavola prima di saturarvi di cibo.

4)     Stesso discorso per vino e champagne. Assaporateli senza necessariamente imporvi dei limiti, ma per dissetarvi usate l’acqua. Insomma acqua per bere e vino per il piacere.

5)     Evitate le calorie inutili. Questo consiglio si sposa con i precedenti e riguarda la capacità di scegliere i cibi da assaporare. Evitate quelli comuni: il pane, le bibite gassate, le patatine fritte dell’aperitivo. Sono tutte cose che potete mangiare in ogni occasione, perché riempirsene lo stomaco quando c’è tanto cibo speciale da godere?

6)     Cercate invece, per quanto possibile, di sfruttare la tecnica “sandwich” suggerita dalla Dottoressa Roberts, ideatrice dell’Instict Diet: mettete un cibo calorico, in quantità moderata, tra due cibi sani, serviti generosamente. Insomma, al posto del fettone di ponettone ripieno affogato nella crema di cioccolato, meglio una fettina più modesta e meno guarnita, accompagnata dal grappoletto d’uva e da un paio di clementine.

7)     Siate lungimiranti e cercate di capire in anticipo come si compone il menù: sapendo quali meraviglie vi aspettano forse vi sarà più facile tenere le mani a posto al secondo passaggio del piatto degli stuzzichini o nel carosello degli antipasti. Potrebbe essere utile anche stabilire a priori di concedersi un solo bis e di cosa.

8)     Cercate di fare un po’ di movimento. Dopo mangiato, per digerire, e perfetta una passeggiata. La mattina appena svegli, invece, potrebbe aiutare una corsetta o un giro in bicicletta, se siete in pianura, da sostituire con una bella sciata o con un giro con le ciaspole, se siete in montagna.

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