Alcuni consigli per ridurre il carico giornaliero di sodio.

MODERAZIONE

Meno cracker, insaccati e patatine fritte. È fondamentale, innanzitutto,  costruirsi una cultura della moderazione. Non basta, cioè, dirsi, “da domani smetto di aggiungere sale ai miei piatti”, se poi si continua imperterriti ad abbuffarsi di pane e prodotti da forno (come biscotti, cracker, grissini, ma anche merendine e brioche). Sono alimenti che non si considerano come possibili portatori di sale. E invece ne contengono più di quanto si pensi. Con l’aggravante che si finiscono per mangiare tutti i giorni.

E ancora: che senso ha spedire in soffitta la saliera, se poi si condiscono le portate con dadi da brodo anche sotto forma di granulato, caccia, senape e salsa di soia? È auspicabile, come ben raccomandano le linee guida per una sana alimentazione italiana, moderare l’impiego anche di questi condimenti. Stesso discorso per insaccati, formaggi e patatine fritte. Ecco, dunque, il concetto di fondo: non soltanto quello che si afferra a manciate per insaporire l’acqua della pasta o l’insalata.

OCCHIO ALLA COMODITA’ DEI CIBI PRONTI

Occhio ai cibi pronti. Assai più subdole sono le cosiddette fonti nascoste. Tra le tante, anche cibi in scatola, i piatti pronti surgelati o in busta (come la pasta e le minestre conservate), la maionese, i sottaceti, le olive da tavola. Non si deve certo arrivare a bandire questi alimenti. Però è importante imparare a controllare le etichette di tutti i prodotti confezionati, per reperire le giuste informazioni sull’identikit nutrizionale: gli ingredienti presenti in quantità superiori sono menzionati per primi. E, comunque, la quantità di sodio contenuta viene sempre evidenziata. Occorre fare di sotto dei 5 g di sale da cucina al giorno, corrispondente a una assunzione di circa 2,4 g di sodio, rappresenta un buon compromesso soddisfacimento del gusto e prevenzione dei rischi. Un consiglio: quando si è al supermercato a monitorare le etichette, ricordate i nomi di certi ingredienti che comunque rivelano lo zampino del sale nascosto, come bicarbonato di sodio, fosfato monosodico, glutammato monosodico, nitrato e nitrito di sodio. Il sale garantisce una migliore conservazione dell’alimento confezionato, ma al tempo stesso stimolo al suo consumo, che in quanto è un grande stimolatore dell’appetito.