Spesso i programmi alimentari, anche i più seri e strutturati, non funzionano perché si parte con il piede sbagliato. Con scarsa motivazione, in un periodo di stanchezza, con aspettative irrealistiche. Tutti ostacoli che risiedono in un’errata predisposizione mentale. Mettersi a dieta è invece un passo importante, che richiede le giuste premesse, oltre a un po’ di forza di volontà e di pazienza.

Ecco un decalogo di consigli per aggirare le trappole che impediscono all’ago della bilancia di scendere in modo duraturo.

1. Scegli il momento giusto per iniziare, perché quando si riduce l’apporto calorico occorre lavorare meno e non stancarsi troppo con lo sport e la vita sociale.

2. Meglio optare per una riduzione graduale delle calorie. Un taglio drastico sarebbe troppo punitivo e non sostenibile.

3. Ricorda che i primi cinque giorni sono i più difficili da superare, soprattutto a livello psicologico. Passati questi, proseguire con la dieta è più facile.

4. I sacrifici richiesti dal regime alimentare possono mettere di malumore. La musica, soprattutto quella classica, aiuta a rilassarsi e a ritrovare calma e serenità.

5. Metti in conto qualche piccola gratificazione extra: un acquisto che rimandavi da un po’, qualche ora in un centro benessere, una serata al cinema, una passeggiata con un’amica.

6. Scegli con attenzione a chi affidarti. Se devi perdere 3-4 chili sarà sufficiente un programma equilibrato elaborato da un professionista; se invece il sovrappeso è di una certa entità, allora è necessario l’aiuto di un nutrizionista dietologo.

7. Non lasciarti influenzare negativamente dai precedenti insuccessi. Ciò che è accaduto altre volte non è detto che si debba ripetere.

8. Chiedi aiuto a una persona di cui ti fidi. Può essere il partner, un familiare, un’amica: una persona che tiene a te. Si tratta delle cosiddette “figure d’appoggio”, molto utili affinché una dieta vada a buon fine.

9. Non pesarti in continuazione, ma solo una volta alla settimana, alla stessa ora e nelle stesse condizioni.

10. Non sentirti in colpa per il sovrappeso e non pensare al giudizio altrui. Ciò che si fa, lo si fa innanzitutto per se stesse.