L’uso sempre più intenso di dispositivi tecnologici induce a rivedere anche le regole di abitudine da impartire ai più piccoli affinché ne facciano un uso corretto, che non metta a repentaglio la loro salute. È proprio per questo motivo che dagli Stati Uniti è giunto un documento in cui è elencata una serie di consigli dei pediatri su come gestire al meglio il rapporto tra bambini e nuove tecnologie, smartphone e tablet su tutte.

Le linee guida sarebbero infatti vecchie di dieci anni e si arresterebbero all’uso di televisione e computer, ignorando quindi la diffusione, ormai capillare, di smartphone e tablet anche fra i più piccoli. L’American Academy Pediatrics ha dunque pubblicato un documento per diffondere i nuovi e più aggiornati consigli dei pediatri, che possono essere di valido aiuto per tutti i genitori.

Consigli dei pediatri: vecchie e nuove linee guida

Uno dei primi consigli considerati ormai non più attuali è quello che riguarda la durata totale della permanenza giornaliera davanti allo schermo del televisore (massimo due al giorno per i più grandi, assolutamente vietato per i piccoli con età inferiore ai due anni). Con il boom di smartphone e tablet non è più soltanto lo schermo del televisore ha tenere impegnati i bambini e la soglia di età in cui i piccoli iniziano a far uso dei dispositivi mobile è scesa anche sotto il limite dei due anni. Senza contare che l’età in cui i bambini ricevono il loro primo smartphone è ormai giunta ai dieci/undici anni e che quasi il novanta per cento dei più piccoli trascorre più di un’ora al giorno su internet (utilizzando soprattutto lo smartphone).

Un comportamento che andrebbe scoraggiato innanzitutto da parte dei genitori, che non dovrebbero trasformare i dispositivi mobile in babysitter elettronici, in grado di tenere a bada i bambini e di farli stare buoni. Così come andrebbe scoraggiata l’abitudine di lasciare i piccoli da soli mentre utilizzano le nuove tecnologie, senza un adulto accanto che possa guidarli e impedire loro di cadere in trappole o pericoli o, ancora, l’abitudine di trascorrere molte ore davanti allo schermo di un dispositivo privandosi di giochi all’aperto oppure di socializzare con gli altri bambini.