Oltre che utilizzato in cucina, l’asparago è spesso usato in medicina come diuretico.  L’asparagina  in esso contenuta è 1 sostanza che stimola le funzioni dei reni. La piena produzione si ha verso la metà di aprile. Gli asparagi si conservano ottimamente anche surgelati.

ASPARAGO (ASPARAGUS OFFICINALIS)

Famiglia: Gigliacee (sottofamiglia Asparagoidee)

Origine: si ritiene originario del bacino Tigri-Eufrate. Attualmente diffuso nelle zone temperato-calde e aride dell’Asia, dell’Africa e dell’Europa.

Aspetto:  pianta erbaccia perenne, con sistema radicale rizomatoso (zampe) e fusti alti sino ad 1 metro e mezzo, molto ramificati.

Foglie: piccole squame. Sono presenti numerosi cladodi filiformi.

Fiori: piccoli, giallastri o verdastri, con sei tepali.

Frutti:  bacche sferiche, rosse a completa maturazione.

Utilizzazione: i giovani germogli o polloni (turioni),comunemente chiamati asparagi, costituiscono 1 alimento molto apprezzato, benché siano poco nutritivi a causa dell’abbondante acqua che contengono.

Varietà: Violetto d’Olanda, colossale di Connover, precoce di Argenteuil,  verde o comune, eccetera,  distinguibili in base alle diverse colorazioni e dimensioni dei turioni.