Il compost fai da te è un modo davvero semplice per produrre in casa del buon concime vegetale e al contempo ridurre la produzione di rifiuti domestici. Per chi non lo sapesse, il compost è un fertilizzante naturale che si origina attraverso alcuni processi biochimici subiti dagli scarti alimentari, che si trasformano così in un terriccio soffice e scuro, molto nutriente, adatto sia per la preparazione di terricci per le semine, che per le piante in vaso.

Per imparare a creare un perfetto compost fai da te è inoltre sufficiente un po’ di pratica: non servono infatti né conoscenze specifiche, né particolari strumenti, se non una semplice compostiera, realizzabile in casa attraverso materiali di recupero o comodamente acquistabile online. Ne esistono di diversi modelli e dimensioni (es. 200/300/400 litri) ed è possibile tenerla sia in casa che in balcone (compostiere domestiche), oppure posizionarla semplicemente in giardino. All’interno della compostiera si attiverà un processo biochimico del tutto simile a quello che in natura avviene tra i primi strati del suolo e la superficie sovrastante il terreno, dove le foglie cadute creano una specie di coperta detta ‘lettiera’, che permette al materiale organico ìdi decomporsi ad opera di microrganismi e batteri, trasformandosi in humus.

Per creare un buon compost bisogna tuttavia conoscere quali sono i materiali compostabili e quali no: via libera dunque a resti vegetali, come bucce di patate, carote, mele e pere, foglie secche, resti di potature, erba tagliata, ma anche fondi di caffè o tisane, avanzi di cibo, paglia e segatura non trattate, pane raffermo, stoffe naturali come cotone, lino, canapa e lana, materiali in lattice (biodegradabile), fazzolettini di carta e cartone non stampato. Con moderazione si possono inoltre aggiungere alla compostiera gusci d’uovo, resti di carne e pesce, cenere, bucce di agrumi (poiché contenenti oli essenziali) e materiali contenenti resine, come aghi di conifere.

Quando gettiamo nella compostiera materiale nuovo è inoltre importante sminuzzare il tutto in maniera uniforme. Attenzione poi a mantenere sempre il compost alla giusta umidità, inserendo ora materiali in grado di asciugare (es. cartone e segatura), ora scarti umidi (come quelli di cucina), in modo da mantenerli all’incirca in un rapporto 2:1 (2 parti di materiale umido e 1 parte di materiale secco). Se il compost diviene troppo umido, potrebbe infatti compattarsi eccessivamente; in questo caso è bene mescolare il materiale ed aggiungere sostanza secca come paglia, segatura, carta e legnetti. Se, al contrario, si presenta molto secco, allora è possibile annaffiarlo moderatamente con acqua. Un buon rapporto tra materiale secco e umido produrrà un buon compost, ma limiterà anche la formazione di cattivi odori.

Prima che i rifiuti organici si trasformino in concime naturale, dovrete infine attendere dagli 8 ai 12 mesi, anche in relazione alle dimensioni della compostiera. Una volta pronto, potrete quindi utilizzarlo miscelando 1 parte di compost e 2 parti di terriccio comune.