Il complesso di Elettra fu elaborato dallo psicanalista Jung nel 1914, apparve, infatti, per la prima volta all’interno del suo lavoro “Questioni di psicoterapia”. Partendo dal complesso di Edipo, che spiega la rivalità dei figli maschi col padre e il loro attaccamento alla madre, arrivò a comprendere come meccanismi analoghi riguardino l’infanzia femminile (se vuoi saperne di più sulla salute del bambino clicca qui).

Il complesso di Elettra prende nome dallo stesso mito Greco che racconta come Elettra, aiutata, dal fratello avesse ucciso la madre per vendicare la morte di suo padre, Agamennone. La teoria parte, come accennato, dagli studi sul complesso di Edipo di Freud (maestro e collega di Jung) e non è da considerarsi patologia ma, semmai, un assieme di step che riguardano la formazione della libido.

Il passaggio si manifesta intorno ai 3 anni di età, ma può avvenire anche dopo, e motiva il suo attaccamento al padre nella perdita del pene. La bambina, infatti, non essendo più in competizione con la figura maschile sviluppa una rivalità in quella femminile (se vuoi scoprire la storia di Lina Medina clicca qui) .

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