Uscire dalla depressione sembra impossibile per chi ne soffre e questa percezione della malattia tende a spingere il malato in una spirale negativa di scoramento. Non bisogna disperare, anzi, rendersi conto di aver bisogno d’aiuto è un passo importante al fine della guarigione. Dobbiamo accettare, prima di tutto, l’aiuto della famiglia e degli amici: nessuno basta a se stesso, tanto meno in una situazione simile. Tutti, poi, abbiamo avuto un periodo “depressivo”, diverso da una depressione cronica conclamata.

Dunque, il primo passo è rivolgerci a uno psicologo competente: molti i servizi offerti dalle asl e dalle scuole di psicologia.La scuola Lacaniana, in particolare, offre degli interessanti approcci analitici. La parola, infatti, proprio come un farmaco agisce sui circuiti neurali, guarendo la persona (se sei interessato alle terapie naturali antidepressive clicca qui)

Per quanto riguarda i farmaci sono un’arma a doppio taglio. Se, infatti, in un primo momento danno sollievo, sul lungo periodo emerge la loro natura: non vanno a incidere minimamente sulle cause ma curano gli effetti, oltre a essere pericolosi per le persone fragili che potrebbero abusarne dando origine a una dipendenza. Certo, non c’è una ricetta prestabilita che ci dica come uscire dalla depressione, l’importante è avere fiducia e cercare di affidarsi a mani esperte affrontando la malattia un giorno alla volta (se, invece, vuoi saperne di più su un approccio olistico clicca qui).

Foto by InfoPhoto