Quando si dice che per tornare a vivere bisogna morire – metaforicamente, ovviamente – si sta affermando un concetto che in psicologia sarebbe già piuttosto noto: le esperienze negative che si sperimentano nel corso della vita possono condurre poi ad avere un’esistenza assai migliore della precedente. La sofferenza e il dolore psicologici, per quanto esperienze negative in origine, possono poi, con il trascorrere del tempo, portare a benefici e a miglioramenti concreti nella propria vita: fanno crescere, fanno apprezzare cose che prima non si comprendevano, fanno maturare e possono infine condurre ad un cambiamento radicale della propria esistenza. Insomma, non sempre le esperienze negative sono deleterie ma anzi, nella maggior parte dei casi sono il passaggio obbligato verso qualcosa di più benefico e positivo.

Questa teoria è stata sostenuta anche in un libro piuttosto recente, scritto dallo psicologo Scott Barry Kaufman e da una redattrice dell’Huffington Post Carolyn Gregoire, dal titolo Wired to Create: unravelling the mysteries of the creative mind. Alcuni esempi di come le esperienze negative abbiano poi portato benefici? Basta andare a guardare nel mondo dell’arte per comprendere di cosa si sta parlando. La pittrice messicana Frida Khalo ha sempre incentrato le sue opere d’arte sul dolore più volte sperimentato nel corso della propria esistenza ma gli esempi pratici potrebbero essere infiniti e non fermarsi soltanto alla pittura.

Il fenomeno è stato studiato anche dalla psicologia, che negli anni Novanta ha coniato il termine crescita post-traumatica, proprio per indicare quella condizione di trasformazione dovuta al fatto di aver vissuto esperienze piuttosto negative (se non addirittura molto traumatiche). Secondo le ricerche che sono state compiute, infatti, circa il 70 per cento delle persone che sopravvive ad un evento traumatico e/o negativo, riporta successivamente una crescita psicologica assai positiva.

Il fenomeno della crescita post-traumatica può presentarsi in forme diverse ma in genere si palesa attraverso una maggiore riconoscenza verso la vita stessa, l’individuazione di nuove strade più proficue da percorrere, relazioni interpersonali più soddisfacenti, maggiore forza interiore e a volte anche maggiore spiritualità.