Scongelare correttamente il cibo è molto importante, poiché dal momento stesso in cui lo estraiamo dal freezer, il processo di deperimento che abbiamo rallentato con la congelazione riprende il suo corso. Scongelare correttamente un alimento significa quindi garantire la qualità, oltre che, naturalmente, sapore e consistenza.

Prima di prendere in considerazione i vari metodi di scongelamento, importante è ricordare che, a causa della proliferazione dei batteri, una volta tolti dal freezer, gli alimenti devono essere consumati entro le 24 ore e mai ricongelati.

Tenendo presente queste poche e semplici regole, ecco elencati di seguito i possibili metodi per scongelare gli alimenti in modo sicuro:

In frigorifero. Si tratta della procedura più lenta (circa 12 ore) ma anche la più sicura dal punto di vista igienico. Passare i cibi direttamente dal freezer al frigorifero permette di evitare alterazioni dell’alimento, mantenendone intatto il sapore e, al contempo, rallentare la proliferazione batterica. La bassa temperatura consente uno scongelamento lento e omogeneo, particolarmente consigliata nel caso di alimenti molli, che tendono a sciogliersi in superficie, rimanendo ghiacciati all’interno.

Sotto l’acqua corrente. Metodo più rapido, ma utilizzabile solo quando gli alimenti sono perfettamente confezionati. Il contatto con l’acqua è infatti da evitare, poiché  porterebbe via parte dei principi nutritivi. Importante è inoltre ricordarsi di non utilizzare mai acqua calda, che provocherebbe uno scongelamento disomogeneo, come anche di non lasciare i cibi a mollo in acqua ‘stagnante’, ambiente ottimale per la proliferazione di batteri.

Nel forno a microonde. Il forno microonde costituisce certamente il modo più rapido per scongelare i cibi, ma non per questo meno ottimale dal punto di vista igienico. Le microonde garantiscono infatti un riscaldamento poco potente e graduale; non bisogna tuttavia dimenticare di coprire gli alimenti perché non secchino troppo e a metà scongelamento mescolare o girare il cibo così che non  inizi il processo di cottura. Se si tratta di pesce, utilizzare un contenitore in grado di raccogliere l’eventuale acqua di scongelamento. Una volta terminato il processo, procedere al più presto con la cottura.

Cottura diretta. Altra possibilità è quella di passare direttamente gli alimenti dal freezer alla padella, un metodo rapido e assolutamente igienico per trattare gli alimenti di piccole dimensioni come filetti di pesce, verdure quali piselli e spinaci o preparati liquidi, come zuppe e minestroni di verdure. Il forno tradizionale è invece ottimale per i surgelati precotti, come pizze, lasagne, ecc.

Ciò che invece è assolutamente da evitare è lasciar scongelare il cibo a temperatura ambiente, soprattutto se si tratta di alimenti di origine animale e di grosse dimensioni. Così facendo si incorre infatti nel rischio che si sviluppino microrganismi pericolosi e che la parte superficiale incomincia a deteriorarsi (con alterazione del sapore) prima ancora che l’interno sia completamente scongelato. Specialmente nella stagione calda, con lo scongelamento a temperatura ambiente si andrebbe così incontro a proliferazione di batteri (talvolta non neutralizzabili con la cottura), alterazione del sapore e perdita di proprietà nutrizionali.