L’intossicazione alimentare è la conseguenza dell’ingerimento di cibo contaminato. La contaminazione può avvenire a causa di batteri, virus o altre tossine presenti negli alimenti e che, ovviamente, si introducono nell’organismo involontariamente. Riconoscere un’intossicazione alimentare in atto è in genere piuttosto facile poiché essa presenta dei sintomi piuttosto tipici. Nei casi più seri – quelli in cui si manifestano i sintomi più preoccupanti – si consiglia di rivolgersi ad un medico o al pronto soccorso perché i casi più gravi possono richiedere anche il ricovero in struttura ospedaliera.

Intossicazione alimentare: riconoscere i sintomi

I sintomi dell’intossicazione dovuta al cibo ingerito possono essere di varia natura e di varia intensità. Il livello di serietà è dettato dal tipo di contaminazione, ossia dal batterio/virus/tossina che si è ingerito involontariamente mangiando. I principali sintomi associati a questa malattia sono soprattutto:

  • vomito
  • nausea
  • dolori addominali
  • febbre
  • scariche di diarrea liquida
  • crampi

Questi sintomi possono verificarsi nell’immediato o anche a distanza di giorni. Quando si è colpiti da intossicazione alimentare le sue conseguenze possono protrarsi da un minimo di uno ad un massimo di dieci giorni. È assolutamente necessario rivolgersi ad un medico o ad un pronto soccorso quando si presentano tali sintomi:

  • vomito con tracce di sangue
  • vomito frequente
  • sangue nelle feci
  • diarrea ininterrotta per oltre tre giorni
  • febbre che supera i 38,6 gradi centigradi
  • forte dolore addominale
  • difficoltà a deglutire
  • difficoltà a parlare
  • forte disidratazione
  • senso di debolezza
  • disturbi della vista

Intossicazione alimentare: prevenzione

Se non esiste un modo sicuro per prevenire le intossicazioni alimentari (soprattutto quando si mangia fuori casa e si ha un controllo minore su ciò che si consuma), di certo è possibile abbassare di molto il rischio di incorrervi. Fra i consigli principali da seguire, si suggerisce di controllare sempre la data di scadenza degli alimenti e di prediligere quelli dalla provenienza sicura; pulire spesso il frigorifero e la dispensa, eliminando qualsiasi residuo di cibo che possa attirare batteri o virus; conservare i cibi in modo accurato, così come indicato sulle confezioni; lavare frutta e verdura con il bicarbonato o con altri disinfettati utilizzabili con gli alimenti; bere sempre acqua in bottiglia ed evitare, preferibilmente, quella delle fontane; lavare sempre bene le mani prima di cucinare e di mangiare.