Vi siete già letti tutte le critiche alla dieta Dukan  ma siete decisi a farla ugualmente. Se non avete problemi di salute e il vostro medico vi ha dato il nulla osta non saremo noi ad opporci, eccovi dunque come funziona.

La Dukan promette dimagrimenti rapidi, limitando le categorie di cibi consentiti (guardate qui l’elenco dei magnifici 100) ma non le quantità e si articola in 4 fasi:

Fase d’attacco: durata dai 3 ai 5 giorni, serve a dare una sferzata al metabolismo. Assunzione indiscriminata dei primi 72 alimenti dell’elenco, vale a dire quasi tutta la carne rossa incluse frattaglie, prosciutto cotto e insaccati di pollo e tacchino, pesce e frutti di mare, uova, yogurt, formaggi magri. Si deve bere un litro e mezzo d’acqua, concessi anche the, caffè e tisane, e consumare 1,5 cucchiai di crusca d’avena al dì. Si può condire con sale, spezie, limone.
Perdita peso: 2-3 chili.

Fase di crociera: durata fino al raggiungimento del peso forma (calcolate una settimana per chilo/chilo e mezzo di calo). Si inseriscono 28 tipi di verdure: insalate, verdure verdi e bianche, peperoni, pomodori, zucca, al bando i farinacei come patate, mais, piselli. In pratica si possono mangiare anche gli alimenti elencati dal 73 al 100, ma solo a giorni alterni in modo da mantenere 3-4 giorni proteici a settimana. Si deve continuare a bere e la crusca d’avena passa a 2 cucchiai al dì. Si possono aggiungere come condimenti delle verdure anche senape, aceto e yogurt. Perdita di peso circa 1,2 kg a settimana

Fase di consolidamento: durata 10 giorni per chilo perso, si reinseriscono i carboidrati integrali, formaggi grassi, alcuni frutti e alcuni legumi, si mantiene un giorno a settimana solo proteico ma si hanno anche uno o due pranzi di gala con primo, dessert e persino il bicchiere di vino. La crusca d’avena va aumentata a 2,5 cucchiai al dì.

Questa fase andrebbe divisa in due parti, nella prima si aggiungono ai soliti100 alimenti una porzione di pane da 40 g e una di frutta al giorno (esclusi fichi, uva e ciliegie), si può consumare carne di maiale una volta a settimana, una porzione di farinacei (pasta integrale, lenticchie o piselli) a settimana e fare un pasto di gala, sempre a settimana.

Nella seconda  fase la porzione di pane diventa di 60 g, le porzioni di frutta giornaliere diventano due, cosi come i pasti di gala e le porzioni di farinacei settimanali.

Fase di mantenimento: dovrebbe durare tutta la vita. Si può mangiare di tutto, senza esagerare, mantenendo una giornata a settimana solo proteica e l’abitudine della di crusca d’avena: 3 cucchiai al giorno.

Vantaggi: si dimagrisce rapidamente, senza senso di fame e debolezza.

Svantaggi la monotonia e la durata piuttosto prolungata per una dieta chetogenica (circa 5 mesi, tra dimagrimento e consolidamento, per perdere 10 chili), in più è costosa, anche in termini di sostenibilità ambientale, induce alitosi, stitichezza, può affaticare reni, fegato e far aumentare il colesterolo.

Avvertenze: se volete farla andate almeno fino in fondo alla terza fase. Integrate con sali minerali (calcio e potassio in primis) e vitamine. Bevete, bevete, bevete, anche più del litro e mezzo d’acqua consigliato dall’ex dottor Dukan. E, se non lo avete ancora fatto, parlatene prima col vostro medico.

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