Gli italiani spendono circa 800 milioni l’anno in farmaci e altre spese mediche (dato Censis per l’anno 2012), una cifra non indifferente soprattutto se si tiene conto del periodo di crisi che la nostra nazione sta affrontando nell’ultimo periodo. Le spese sanitarie, fortunatamente, a fronte di una spesa annuale maggiore di 129,11 euro, possono essere detratte dall’imposta lorda per il 19% del loro totale (certo, non è una percentuale molto alta, ma meglio di niente!), le persone con handicap possono invece dedurre dal reddito complessivo tutte le spese mediche e sanitarie.. Vediamo nel dettaglio come è quali di questi costi di tipo medico possono essere scaricati.

I prodotti e i servizi per i quali è possibile usurfruire della detrazione del 19 per cento per le spese sostenute sono:

  • prestazioni chirurgiche, anche ambulatoriali, compresa anestesia e plasma;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • prestazioni specialistiche, comprese perizie medico legali, visite assicurative, visite sportive e di rinnovo patente;
  • acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica);
  • ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze.
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici e fitoterapici, se approvati dall’Aifa);
  • spese per cure termali;
  • spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici (ad esempio apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna);
  • spese relative al trapianto di organi, incluso il relativo trasporto;
  • importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

Non sono invece detraibili i seguenti prodotti:

  • i “parafarmaci“, cioè i prodotti – come ad esempio i cosmetici – non classificati né come farmaci, né come medicinali e perciò privi del foglietto illustrativo rilasciato dal Ministero della salute;
  • gli integratori alimentari, vitamine comprese, anche se prescritti da uno specialista;
  • i prodotti per bambini, compreso il latte artificiale.

Cosa serve? 

Per poter detrarre la spesa per l’acquisto di un medicinale, è necessario conservare il relativo scontrino fiscale “parlante” (o fattura), rilasciato dal farmacista. Lo scontrino deve assolutamente riportare le seguenti informazioni: dicitura “farmaco” o “medicinale”, nome del farmaco, numero delle confezioni acquistate, codice fiscale dell’assistito. Quest’ultimo è facilmente comunicabile con la tessera sanitaria (in assenza di questa, anche comunicandolo verbalmente). Se tutto ciò è ben specificato non serve conservare la confezione del farmaco da allegare alla ricevuta.

Come fare?

Innanzi tutto è necessario riportare su un unico foglio l’elenco di tutti i medicinali acquistati nel corso dell’anno, in modo da costituire un’autodichiarazione valida ai fini fiscali. Si veda, tra gli approfondimenti, il modello da scaricare.

L’autodichiarazione deve essere accompagnata dagli scontrini parlanti e la fotocopia della prescrizione medica di quei farmaci che la richiedono. Tali documenti vanno esibiti in caso di controllo dell’Agenzia delle entrate.