Cosa sono le vesciche ai piedi? E i rimedi quali sono? Su la mano chi non ha mai avuto la brillante idea di partire per una vacanza, un viaggio o un’escursione con un paio di scarpe nuove e mai messe prima… non ci vuole molto, poi, per scoprire che i nostri piedi ululano dal dolore in certi punti sensibili, dopo che abbiamo camminato qualche ora o un’intera giornata con il piede in una scarpa rigida (i tessuti duri che sfregano sulla pelle, anche se coperta da una calza, hanno sempre la meglio).

Lo sanno bene anche i corridori e gli escursionisti, che al termine della passeggiata o dell’allenamento si ritrovano a fare i conti con le “bolle”, o vesciche, spesso sui talloni, ma anche in altri punti sensibili del piede. A me è capitato varie volte anche con gli stivali da moto, particolarmente coriacei di natura e non pensati per camminarci dentro, in qualche immancabile sosta in cui si decide di salire il pendio della collina a piedi per scattare qualche fotografia. Tutto il resto son dolori…

Cosa sono le vesciche?

Si tratta di alcuni rigonfiamenti di pelle che contengono del liquido. Queste piccole sacche si formano come conseguenza a uno sfregamento prolungato della pelle con qualcosa di duro o abrasivo (può essere la scarpa stessa o anche della terra o della sabbia), del calore prolungato o dell’umidità che si forma all’interno della calza o della calzatura. Le vesciche possono essere più o meno vaste e contenere più o meno liquido: di sicuro sono fastidiose, quando non si tratta di vero e proprio dolore che impedisce di proseguire a camminare, ragion per cui si rende necessario curarle immediatamente, onde evitare di aggravare ulteriormente la situazione.

Quali sono i rimedi per le vesciche ai piedi?

Se non volete lasciarle dove stanno ed aspettare che si sgonfino e guariscano da sole (ipotesi adatta solo se siete a casa o invacanza e potete camminare in infradito o scalzi senza ulteriori sfregamenti della vescica), per velocizzare la guarigione si rende necessaria una piccola operazione indolore: disinfettate un ago o uno spillo, e, lentamente, inseritelo nella vescica andando a bucare solo la pelle morta, quella che ricopre la bolla e che è completamente insensibile. Una volta bucata la pelle, premete delicatamente con un batuffolo di cotone (meglio se disinfettato) e fate fuoriuscire tutto il liquido della vescica. Attenzione: non rimuovete la pelle morta che ricopre la vescica: aiuterà a proteggere la pelle infiammata sottostante e a non farvi sentire dolore. Una volta che la vescica sarà svuotata, basteranno poche ore perché la pelle si secchi e guarisca.

Se però dovete proseguire la vostra camminata o allenamento, dopo aver effettuato quest’operazione si rende necessario proteggere la parte interessata: potete farlo con un cerotto, un fazzolettino di carta o – meglio ancora – una fascia o una benda.

Infine, se vedete che nella vescica c’è sangue in abbondanza o pus, fatela vedere al più presto da un medico: è probabile che si sia infettata.