Calcolare le settimane di gravidanza non è poi così difficile, anche se il calcolo, seppur fatto dal proprio ginecologo, conserva sempre quel briciolo di approssimazione che non lo rende mai del tutto preciso. Un po’ come accade con la presunta data del parto, che sempre presunta resta e che può infine subire delle variazioni più o meno importanti.

Come calcolare le settimane di gravidanza

Per calcolare le settimane di gravidanza e per sapere da quanto tempo si aspetta un bambino (e di conseguenza per sapere quando il piccolo o la piccola nascerà), occorre soltanto una data ben precisa: quella di inizio dell’ultimo ciclo mestruale, ossia l’ultimo avuto prima di scoprire la gravidanza.

Per calcolare le settimane di gravidanza occorre dunque iniziare a contare a partire dalla data delle ultime mestruazioni avute. Il presunto numero di settimane di gravidanza potrebbe variare in base al fatto che non si sa esattamente quando sia avvenuto il concepimento, anche se esso, in genere, tende ad avvenire circa due settimane dopo in cui lo spermatozoo ha fecondato l’ovulo.

Perché è importante conoscere le settimane di gravidanza

Oltre al fatto che è importante conoscere le settimane di gravidanza per ricavarne la data presunta del parto, essere a conoscenza di questo dato risulta importante anche perché la gravidanza si data proprio per numero di settimane e di giorni (e non di mesi). Per cui, quando si aspetta un bambino si tenderà a dire di essere incinta di quattordici settimane e tre giorni, ad esempio. Si tratta della regola generale impiegata in ostetricia, con cui è bene iniziare a prendere confidenza se si sta programmando una gravidanza o se si aspetta già un bambino.