Quando meno ce lo aspettiamo, la vita ci pone di fronte a una sfida per testare il nostro coraggio e la nostra volontà di cambiare; in momenti come questi serve a poco far finta che nulla sia accaduto o affermare che non siamo pronti. La sfida non aspetterà. La vita non guarda indietro” Paulo Coelho.

Capita a tutti, prima o poi, di dover affrontare momenti difficili, che sia la perdita di una persona cara o del lavoro, una malattia, una separazione, un tradimento, … nessuno esce indenne dal lungo viaggio che è la vita. Non possiamo avere il controllo su tutto ciò che ci accade; non abbiamo il potere di evitare o modificare talune circostanze, ma possiamo scegliere come reagire e quale significato dare alle situazioni. Le sfide e i cambiamenti fanno parte della vita, non si possono evitare, né abbiamo modo di sottrarci al dolore e allo sgomento che spesso questi portano con sé. Ciò che è in nostro potere fare è invece comprendere ed accettare che anche la sofferenza emotiva non è fine a se stessa, ma ha un’importante funzione evolutiva: ci mette alla prova, ci offre la possibilità di valutare noi stessi e il nostro operato; talvolta ci pone davanti ai nostri errori e ci indica la strada del cambiamento. La sofferenza è un invito ad imparare dai nostri errori e gettare le basi per un futuro migliore. Possiamo lamentarci, chiuderci in noi stessi e comportarci da vittime, oppure possiamo accettare la sfida. Se non possiamo modificare gli eventi, abbiamo il potere di scegliere come reagire e quale significato e peso darvi. Possiamo trasformare il dolore in un momento di crescita. I momenti bui ci possono aiutare a diventare persone più forti e consapevoli, oppure possono schiacciarci e paralizzarci: sta a noi scegliere come affrontarli.

Accetta gli alti e bassi della vita

Spesso accade tuttavia di essere sopraffatti dall’ansia e dalla paura. Quando le circostanze non sembrano lasciarci via d’uscita, ecco allora che la prima cosa da fare è chiedersi: “Sto respirando?”. La respirazione ha il potere di influenzare il sistema nervoso autonomo, regolarizzando la pressione sanguigna ed il battito cardiaco. Concentrati quindi sul respiro: una respirazione ritmica e profonda ci permette di riacquistare quel tanto di serenità che basta per tornare a vedere le cose in maniera lucida.

Ripeti quindi a te stesso l’importanza di guardare le cose in prospettiva: chiediti se ciò che ti preoccupa ora sarà altrettanto importante tra 5 anni. Sforzati di non ingigantire i problemi e impara a percepirli e a valutarli per quello che sono. Ricorda che ogni sofferenza e ogni ostacolo presto o tardi apparterrà al passato: la luce tornerà a splendere e il dolore con il tempo si affievolirà.

 Non avere quindi paura di accogliere il dolore: cercare di evitarlo e ostinarsi a non accettarlo non farà altro che prolungarlo. Accetta il dolore, comprendilo, lascia che ti attraversi. Prima lo farai, prima tornerai a sorridere. Ricorda che ogni sofferenza ha bisogno dei suoi tempi per essere elaborata, ma non perdere la fiducia nelle tue capacità autorigenerative e ricostruttive. Piano piano la sofferenza diminuirà e un giorno ti accorgerai che appartiene al passato.

Decidi di essere felice

Focalizzati su ciò che hai: lascia andare ciò che è perso e concentrati su ciò che di prezioso ti è rimasto. Ricorda che ognuno di noi ha molto di cui essere grato.

Ripetiti che meriti di essere felice: la risata è spesso la migliore delle medicine. Il sorriso è una scelta, non un miracolo. La felicità viene da dentro di te, smetti quindi di aspettare che questa arrivi e comincia a prenderti meno sul serio, ridi di te stesso, trova il lato ironico di ogni situazione e non vergognarti di ridere. Decidi di essere felice. L’ottimismo è un magnete che attrae felicità.

Ricorda sempre che la vita è breve: emozioni come paura e rabbia producono ansia e senso di impotenza, diminuendo la capacità di affrontare le situazioni difficili. Non vale la pena di sprecare tempo chiedendosi perché è capitato proprio a noi, meglio concentrarsi sulla lezione che si può trarre dai momenti difficili e usare le proprie energie per focalizzare la nuova direzione verso cui puoi andare.

Ciò che non mi uccide mi rende più forte” ( F.Nietzche).